La Voce di Romagna, 7 gennaio 2014: Acmar, niente Final Six. Ma il girone d’andata ha detto che Ravenna è da primi posti
RAVENNA Nessuno lo ammetterà mai, ma la delusione per la mancata qualificazione alla Final Six di Coppa Italia è ancora grande in casa Acmar. Quel traguardo accarezzato a lungo sembrava ad un passo fino a qualche settimana fa, prima di qualche battuta a vuoto che ha minato il cammino ravennate. Il secondo posto non è, infatti, sfuggito con la sconfitta di Recanati (anche con una vittoria Agrigento si sarebbe qualificata), ma nelle giornate precedenti. Al giro di boa del campionato, Ravenna arriva nel gruppo delle terze a quota 18 punti (al sesto posto guardando la classifica avulsa), un bottino niente male per una neopromossa, ma per favore che nessuno parli più di salvezza, anche per rispetto dei tifosi. LAcmar ha un telaio da alta classifica e non ha nulla a che vedere con formazioni che sono ancora in cerca di un’identità come Firenze. Riassumendo il concetto in poche parole, la dirigenza ha lavorato molto bene in estate Duntando su un rookie sconosciuto come A- dam Sollazzo (nella foto) che ha garantito 18.7 punti di media a gara e sull’esperienza di un Foiera che non è di certo quel Cain (sì proprio quello che gioca a Forlì) sondato a lungo dai ravennati, ma che ha dato grande solidità difensiva. La società ha poi scelto di tenersi un visto per un americano e di puntare in cabina di regia su un italiano come Rivali: due scelte azzeccate. La squadra ha girato a meraviglia in questa prima parte di stagione per merito anche di coach Giordani, ma per favore ora parliamo di playoff e Al giro di boa i romagnoli arrivano nel gruppo delle terze a 18 punti: ottimo bottino per una matricola dell’obiettivo di centrare il nono posto. I problemi legati alla salvezza, lasciamoli a chi li deve davvero affrontare. RIPARTIRE DA RECANATI II ko di Recanati ha mostrato alcune lacune che devono essere colmate a partire da domenica prossima nella difficile partita in casa di Treviglio. La squadra ha viaggiato a corrente alternata avendo dovuto pagare dazio anche ad una condizione atletica che non ha permesso ai giocatori di esprimersi ai soliti livelli. Percentuali scarse al tiro nel primo tempo con soli 30 punti messi a referto (Recanati ne ha comunque segnati 40) e una condotta di gara con molti bassi e pochi alti, sono state decisive in negativo per la sconfitta e neanche la fiammata finale che ha regalato il -1 è servita per riaprire i giochi. Proprio con l’analizzare gli errori commessi, la squadra riprenderà a lavorare da oggi pomeriggio per ricominciare il prima possibile a viaggiare a vele spiegate. Idf