• 07/01/2014
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Il Resto del Carlino, 7 gennaio 2014: “Si soffrirà fino alla fine”

LA SCONFITTA a Recanati ha rimesso tutto in discussione nella lotta per la salvezza. Pur essendo ancora nel gruppo delle terze, l’Ac-mar Ravenna non è ancora al sicuro. Come detto più di una volta dai protagonisti giallorossi, la quota salvezza è a 26 punti, vale a dire a quattro vittorie di distanza.Fran-cesco Amoni, tra i migliori domenica a Recanati, analizza il momento dei giallorossi e la situazione del campionato. A Recanati è stata solo una questione di cattive percentuali al tiro o c’è dell’altro? «Sicuramente le percentuali al tiro hanno influito molto sulla nostra prestazione. Non abbiamo avuto la solita fluidità offensiva. Ma c’è anche un altro aspetto: Recanati ha cambiato allenatore di recente e i migliori in campo sono stati proprio quelli che col vecchio tecnico giocavano meno». Come sempre accade alle squadre che cambiano allenatore hanno avuto la scossa giusta. «Si, Starring e Tortù hanno fatto una grande partita. Vedendo le loro statistiche fino ad ora, non erano certo loro i giocatori sui quali avevamo preparato la partita. Inoltre hanno tirato tutti molto bene e se si subiscono 80 punti fuori casa è molto difficile vincere. E’ stata una partita diversa da quella di Reggio Calabria, dove abbiamo giocato molto peggio rispetto a do- *4* W GRINTA Francesco Amoni, capitano dell’Acmar, pur non avendo brillato al tiro a Recanati è stato tra i pochi a salvarsi menica scorsa. Però la sostanza non cambia, sono state due sconfìtte che hanno rimesso tutto in discussione». Infatti siete stati nuovamente risucchiati nel gruppo. «E’ vero, ma questo campionato è così. Vinci una partita e ti stacchi un po’, ne perdi un’altra e vieni ripreso. Una vittoria ti dà garanzie solo fino alla domenica dopo e non ti permette certo di prenderti pause. Guardando la classifica sono convinto che fino a cinque giornate dalla fine, sarà ancora tutto in discussone. La salvezza si deciderà sicuramente prima, ma la zona play off non si delineerà almeno fi- no a fine marzo». Terminato il girone di andata si ricomincia da Trevigìio, l’unica gara che hai saltato. «E ho sofferto di più a stare in tribuna che se fossi stato in campo. Abbiamo perso di un punto sbagliando l’ultimo tiro con un uomo in meno ed è stata in discussone fino all’ultimo. E’ un’altra trasferta insidiosa che richiede la massima attenzione. Loro hanno Rossi sotto canestro, che è il centro più forte del campionato ma noi dovremo impostare la partita sugli esterni. Ma soprattutto dovremo essere più concreti rispetto alle ultime due trasferte». Stefano Pece


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