Il Resto del Carlino, 6 gennaio 2014: Acmar col fiato corto
LA LEGGE del basket è inesorabile: le rincorse troppo lunghe il più delle volte non riescono e alla fine si resta a corto di fiato. Ravenna cede di schianto dopo aver rimesso nel finale in parità (68-68) una partita in salita fin dal primo istante, che la squadra di Giordani non ha giocato sui livelli cui spesso ha abituato il pubblico dei ‘leoni bizantini’, numeroso anche in questa trasferta marchigiana. A tratti troppo egoista Sollazzo, pure autore di 19 punti, Amoni non è il cecchino infallibile delle ultime gare, Rivali e Foiera non sembrano i guerrieri visti in altre occasioni. Poco, troppo poco riceve l’Acmar dalla panchina, con la sola eccezione (a tratti) di Tambone, che pure commette errori in momenti chiave della partita. Ravenna perde così la speranza di raggiungere la final six di Coppa Italia. VERDETTO comunque indiscutibile perchè Recanati è stata sempre avanti anche con margini consistenti in doppia cifra prima di subire il ritorno ospite e modo migliore di chiudere il girone di andata non poteva trovarlo. Il match narra di un Recanati volitivo e con il piglio giusto sin dai primi minuti: Gnaccarini è nello star-ting five, Ravenna si porta sul 6-9 ma è un fuoco di paglia: Fantinelli e Tortù operano il sorpasso ed al primo riposo è il +4 per i leopardiani (16-12). IL SECONDO quarto è forse il migliore dei recanatesi che raggiungono il +12 sul 28-16 al 15′. L’americano Starring fa male alla difesa di Giordani, una bomba di Amoni ricuce il margine (34-30) ma ancora Starring e Pierini riscavano il solco, mandando Recanati avanti all’intervallo sul 40-30. Recanati tocca il +16 al 22′ sul 46-30: sembra fatta ma Ravenna non molla e reagisce. Sollazzo e Rivali ridanno ossigeno all’Ac-mar e si va all’ultimo quarto sul 57-52. Palpitante il finale: Tambo-ne trova una bella serie al tiro, il margine prima si riduce poi si annulla sul 68 pari grazie ad Amoni, che comunque non ricorderà questa come la sua miglior partita. Mancano meno di 2 minuti, l’inerzia sembra avere preso la strada di Ravenna, ma l’insperata rimonta si spegne proprio sul più bello. Due bombe dei gialloblù di casa spezzano definitivamente l’equilibrio, con Starring prima e Tortù poi. Sul 74-68 recuperare per Ravenna è impossibile ed il finale è addirittura in doppia cifra. L’Acmar torna a casa a mani vuote. E obiettivamente non ha mai dato l’impressione di poter vincere questa gara.