• 31/12/2013
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Corriere di Romagna, 31 dicembre 2013: Amoni e l’umiltà dell’Acmar: “A Recanati come uno scontro salvezza”

RAVENNA. Dopo essere diventata Viola di rabbia, l’Acmar è tornata vincente e sorridente con un’altra formalità, o quasi, a spese di Corate Come due settimane prima, con l’altra pugliese Bari, i ragazzi di Giordani hanno subito messo il piede sull’acceleratore, arrivando al +28 in chiusura di secondo quarto per poi andare avanti in pratica in amministrazione controllata. La conferma del secondo posto è così arrivata in carrozza per chiudere l’anno della svolta, anche nel rapporto con il proprio pubblico (da 23 abbonamenti sottoscritti a 609 come ha a-vuto modo di sottolineare coach Giordani) e con una città tradizionalmente volleycentrica come Ravenna con il PalaCosta sempre da tutto esaurito. Cuore di capitano. Era un po’ mancato al tiro una settimana prima, il capitano Francesco Amoni ha scritto domenica sera un’altra pagina importante della storia della squadra ma anche personale, con 21 punti nelle prime due frazioni, 25 in totale. «Dopo la brutta sconfitta contro Reggio Calabria, nella quale ho chiuso senza bombe realizzate, cosa che non mi era mai capitata quest’anno, era fondamentale non perdere nuovamente perché altrimenti rischiavamo di essere risucchiati nella zona più insidiosa della classifica. Avevamo paura di Corato, perché sapevamo di incontrare un’avversaria molto intensa, forte e potente sotto canestro. Domenica è stato fondamentale essere partiti con il piglio giusto come approccio alla gara e l’aver trovato subito canestri importanti, aspetti che a Vibo ci sono costati la sconfitta. Corato ha adottato una tattica difensiva iniziale che non ha pagato, tanto che soprattutto nei primi minuti mi sono spesso trovato smarcato, nel secondo hanno cambiato assetto ma si sono aperti gli spazi per i miei compagni che sono entrati in ritmo (per esempio Sollazzo ha potuto “pareggiare” il compagno a quota 25 punti, ndr) ed è stato più facile gestire la partita. Avevamo preparato l’impegno, aspettandocelo più ruvido, più equilibrato e giocato punto a punto fino alla fine ma ovviamente meglio così, si chiude un 2013 fantastico grazie alla forza del gruppo dell’anno scorso integrato dagli acquisti giusti». Futuro prossimo. L’Acmar si ritroverà in palestra il pomeriggio del primo dell’anno per preparare l’ultima di andata, a Recanati. L’obiettivo è porre altri due mattoni per la salvezza e giocarsi fino in fondo la possibilità di andare alla final six di Coppa Italia Gold-Sil-ver. «Sarà importantissima come lo è stata quella con Reggio Calabria ma dovremo avere un atteggiamento paragonabile a quello con Corato. Dobbiamo guardare al- la partita di domenica come uno scontro diretto per la salvezza. Hanno 10 punti in classifica ma dobbiamo guardarci dietro, vincere vorrebbe dire evitare la loro risalita e mettere dieci lunghezze tra noi e loro e l’l-0 per noi. Il sogno Coppa Italia è legato a vari fattori e deve passare in secondo piano. Sarà una partita molto tattica con il loro tecnico Bernardi che userà varie alchimie difensive per metterci in difficoltà». Agostino Galegati


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