Il Resto del Carlino, 30 dicembre 2013: Amoni il Gladiatore: “Secondi? Chi lo avrebbe mai detto”
E’ COMPRENSIBILMENTE sorridente Lanfranco Giordani al termine della gara tra la sua Acmar e il Basket Nord Barese, formazione che alla vigilia poteva dare alcuni grattacapi. Invece la gara non è stata mai in discussione e l’Acmar l’ha indirizzata subito sui binari giusti. «Abbiamo giocato un primo quarto di una solidità impressionante spiega il tecnico . Abbiamo ingabbiato difensivamente i nostri avversari, contenendo la loro fluidità offensiva. Loro solitamente segnano tanto, oltre 82 punti, e averli tenuti a 61 è un grande risultato difensivo. Abbiamo un po’ mollato nel finale per stanchezza, ma la gara era già decisa da tempo. Le nostre caratteristiche migliori sono venute fuori ancora una volta. I ragazzi giocano insieme, si cercano e ci mettono un intensità senza pan». C’era voglia di rivincita tra i gial-lorossi, dopo l’opaca prestazione di Reggio Calabria e Amoni e compagni hanno fatto tutto ciò che non era riuscito contro la Viola. D capitano, in particolare, è stato protagonista di una prova solida. Le sue triple da subito hanno messo la gara sulla strada di Ravenna. «A Reggio Calabria è andato un po’ tutto male aggiunge Giordani . E volevamo chiudere il 2013 col sorriso in una categoria dove non ci sono squadre materasso. Io ragiono sui 24-26 punti per la salvezza e credo che ci manchino ancora quattro partite da vincere per la matematica certezza. Tutto ciò che verrà dopo, sarà tutto guadagnato». IL SECONDO posto aprirebbe nuovi scenari per i giallorossi. Si fa concreta, infatti, la possibilità di vedere l’Acmar alle finali di Coppa Italia. Tutto resta subordinato al risultato dello scontro diretto tra Agrigento e Matera che si giocherà stasera. Il bilancio per Giordani resta positivo a prescindere. «A inizio anno conclude il tecnico in quanti avrebbero creduto che potevamo chiudere il girone di andata al secondo posto? Guardando il budget e il potenziale in campo credo nessuno. Invece siamo lì. Ma dobbiamo sempre guardarci indietro. Come ho detto questo è un campionato dove non si può mai dire nulla. Dopo avere concluso bene l’anno voglio concludere altrettanto bene il girone di andata a Recanati. Dopo eventualmente potremo iniziare a pensare in grande. Se siamo a questo punto il merito è tutto dei miei ragazzi, perché riescono a uscire da ogni momento di difficoltà con grandissimo cuore. Sono orgoglioso di loro»