• 23/12/2013
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La Gazzetta del Sud, 23 dicembre 2013: La Viola si ritrova e stronca il forte Ravenna

VIBO VALENTIA Una grande Viola interrompe il digiuno rispolverando lo spirito di gruppo che ha sempre firmato le imprese più impensabili. Senza un americano e con Spera arrivato nella notte dopo un esame universitario, il professor Ponticiello mette dietro la lavagna la seconda della classe imbavagliando il cannoniere Sollazzo con una difesa asfissiante e, per la prima volta in stagione, mandando cinque giocatori in doppia cifra. Bell rimane a Reggio a fare le valigie, ma la Viola non si fa infreddolire dal clima “rigido” del palasport del Liceo Scientifico Paritario. Un rimbalzo offensivo di Cicognani e una persa di Sorrentino consentono a Ravenna di andare sullo 0-4, poi la “defense” reggina strappa applausi chiudendo le linee di passaggio per Sollazzo. Parziale di 11-2 firmato dalla premiata ditta Hamil-ton-Fabi, ma è solo l’inizio della sinfonia neroarancio. Amoni prova ad interrompere il crescendo reggino, vano e timido tentativo: altro “parzialone” con Sabbatino e Sorrentino in carrozza fino al + 18 (28-10) suggellato da Hamilton con una schiacciata. L’inglesino è incontenibile (15 punti nei primi 14′), ma è una Viola con la sestamarcia inserita: due canestri di Hamilton e la granata di Sabbatino addirittura scrivono il massimo vantaggio (35-16 al Ashley Hamilton, americano di passaporto inglese della Viola 15′), ma l’ingresso di Azzaro e Spera non riesce a tenere la stessa intensità sui due lati del campo. Caprari in 30″ sbaglia due triple e una penetrazione con avvitamento però lotta come un leone, dove non ce la fa con le gambe copre col senso della posizione. Non basta. Annullato Sollazzo (0/1 nei primi 20′ col “mastice” Fabi sempre addosso), fanno gli straordinari Cicognani e Tambone: sono sue le due triple dell’avvicinamento a chiusura di un controbreak di 2-9 (35-25 al 17′). “Bad Red” Ammannato negli ultimi due giri di lancetta prima dell’intervallo si prende in spalla l’attacco, due percussioni in area e una granata tengono in doppia cifra il vantaggio della Viola (42-30). Nell’intervallo coach Giordani prova a scuotere i suoi, chiedendo più parsimonia in attacco (12 palle perse a metà sfida, dalle quali i reggini incartano ben 14 punti) e attenzione in difesa. Sollazzo al 23′ trova il primo canestro, ma si segna col contagocce ad inizio di ripresa per via dei tanti errori di entrambi i quintetti. Atesaurizzare questo stato “anemico” è Ravenna che accorcia lo svantaggio (44-35 al 25′). La difesa reggina sale nuovamente di giri e in attacco è il turno di Nunzio Sabbatino, che conferma il suo momento positivo con una “bomba” che spezza il ritmo ai giallorossi e una sospensione con finta che lascia a terra Rivali (49-35 al 26′) nell’azione successiva. Caprari commette un fallo antisportivo dopo una rubata di Bedetti, ma è Sollazzo con una tripla a mettere pressione (49-42 al 29′). Nell’ultimo quarto scende in campo il ‘”cuore Viola”; tanta stanchezza e qualche decisione arbitrale dubbia caricano Ammannato e Fabi del quarto fallo, ma l’intelligenza tattica dei due consente alla Viola di non affondare dietro e continuare a correre d’inerzia. A 4’ dalla fine diventa decisiva la tripla di Fabi (62-52), qualche sbavatura sul pressing ravennate tiene col fiato sospeso l’urlo liberatorio, che arriva puntuale alla sirena: quinto successo e la luce abbagliante che annuncia l’uscita dal tunnel.


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