• 23/12/2013
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Il Resto del Carlino, 23 dicembre 2013: Acmar, falsa partenza

L’Acmar Ravenna esce sconfitta dal PalaMaiata di Vibo Valentia, in un match che l’ha sempre vista inseguire. I padroni di casa, complice un primo quarto gioacato a tamburo battente, si trovavano all’inizio del secondo periodo in vantaggio di ben 16 lunghezze. Ravenna ha provato a rimboccarsi le maniche, costruendo pian piano la rimonta ed assottigliando progressivamente lo svantaggio, senza però mai riuscire a colmare il gap, complice peraltro l’imprecisione al tiro (23/63, troppo poco per impensierire Reggio seriamente). Il primo quarto di Reggio è pressochè perfetto: dopo il primo vantaggio di Cicognani (0-2), Ravenna oppone resistenza fino all’11-8 (messo dentro da Amoni), ma poi Reggio prende il largo piazzando un parziale di 13-0 (24-8) che avrebbe steso al tappeto chiunque. Nel finale Ravenna cerca di limitare i danni, ma il gap resta immutato (28-16).

Nel secondo periodo, Reggio Calabria non si fa prendere, anzi, gli uomiini di Ponticiello riescono, circa a metà tempo, a mettere tra sé e Ravenna ben 19 punti distanza: è quanto accade quando la bomba di Sabbatino porta il tabellone luminoso a segnare il 35-16. Ravenna si scuote, ma non può fare altro che limitare i danni: Tambone in tripla mette il -10 (40-30) ma il canestro di Ammannato manda all’intervallo lungo sul 42-30.
Nella ripresa si toglie la doppia cifra dal vantaggio locale: se ne incarica Amoni dalla lunetta (2 su 2, 42-33): che Ravenna giri meglio lo dimostra anche i fatto che, nonostante Reggio voli ancora sul +14 (49-35, Sabbatino), gli ospiti sappiano anche accorciare a -7 (tripla di Sollazzo, 49-42). La frazione si chiude comunque con 9 lunghezze di svantaggio (51-42).
Nell’ultimo periodo del match Reggio Calabria amminista il vantaggio, dapprima riportando il vantaggio in doppia cifra (Sorrentino mette dentro il 55-42), poi amministrando i tentativi di Ravenna, che si porta nuovamente a -9 con Amoni (57-48). Ma il tempo stringe sempre di più e l’imprecisione di Ravenna fa il resto. Quando Tambone mette dentro il -6 (68-62) mancan poco più di 20 secondi: non c’è più tempo, Reggio chiude 70-62.
Ravenna resta seconda, raggiunta da altre tre squadre.


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