• 22/12/2013
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Il Quotidiano di Calabria, 22 dicembre 2013: Vibo dà il benvenuto alla Viola

Sarà una partita storica l’attuale gara “interna” della Viola, di scena questo pomeriggio a Vibo Valentia, a partire dalle ore 18 contro il Ravenna. Si giocherà in un nuovo impianto, il PalaMaiata messo a disposizione da una scuola vibonese, raggiungibile da Reggio Calabria percorrendo l’autostrada A3 fino all’uscita Rosarno, poi prendendo la SS 18 in direzione Vibo. Il palasport di trova proprio sulla strada statale. Per l’occasione la società neroarancio ha organizzato un pullman per gli abbonati che vorranno seguire la gara. La partenza è prevista per oggi pomeriggio, alle ore 15.30 da piazza Garibaldi. I posti saranno assegnati previa prenotazione, entro le 12 di oggi, all’indirizzo e-mail :info@violareggiocalabria.it. L’attesa per la gara odierna della Viola sarà abbastanza alta anche per gli appassionati vibonesi, encomiabili per l’attaccamento e la disponibilità dimostrata in questa occasione. L’unico rammarico forse sarà quello di non poter vedere all’opera l’americano Bell, bloccato da un infortunio da mercoledì e che salterà la sfida contro i romagnoli. Concluso il dovere di cronaca, appare opportuno riepilogare l’intera vicenda che ha portato alla gara “interna” della Viola a Vibo. Nella palestra del Centro sportivo della Viola non si può più giocare (sono finite le deroghe); al Botteghelle l’impianto è omologato (o così sembra) per tutti i campionati sportivi: basket, calcio a 5, volley, ma non si concede l’autorizzazione alla Viola; il PalaPentimele è chiuso da oltre un anno e mezzo a seguito di un tragico incidente prima di un concerto e non si hanno notizie sulla sua riapertura; i dirigenti del Comune di Reggio sembra non riescano a trovare il tempo per occuparsi delle vicende (Botteghelle e Pentimele); i cordiali incontri con i Commissari del Comune non hanno prodotto nulla di concreto; la Viola giocherà a Vibo in un impianto omologato solo grazie all’arrivo della coppia di canestri provenienti dal Palapentimele di Reggio che comunque continua a rimanere chiuso e inagibile. L’assurda vicenda non è una fantasia tratta da più grottesco racconto di Pantozzi, ma è la triste realtà che sta vivendo da circa sei mesi la Viola Basket, emblema della pallacanestro calabrese, per oltre venti anni grande rappresentante del Sud Italia nei campio- nati di serie A. L’odierna trasferta a Vibo rappresenta la più grande sconfitta sportiva della Calabria che nasconde sommessamente i complici silenzi di tutti gli ambienti sportivi regionali. Neanche i due fallimenti hanno inginocchiato il nome della Viola. Dalle felici e coinvolgenti guide del giudice Viola e dell’ingegnere Gianni Scambia, è tornata sempre ai massimi livelli, prima con Santo Versace poi con Agostino Silipo. Oggi gli sforzi dell’attuale proprietà guidata da Giancesa-re Muscolino, si scontrano con l’indifferenza e la miopia di pochi, ma influenti burocrati, che consegnano alla città di Reggio e alle migliaia di appassionati che hanno contribuito a far grande la Viola, il più amaro e triste regalo di Natale.


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