La Voce di Romagna, 17 dicembre 2013: L’Acmar ritrova lo smalto
La partita con la Liomatic Bari è stata poco più di una formalità, durata meno di dieci minuti: l’Acmar ha interpretato questo delicato scontro con il fanalino di coda con la mentalità giusta sbrigando già all’interno del primo periodo la pratica pugliese. A guidare le operazioni come al solito in cabina di regia Eugenio Rivali, autore di un percorso netto al tiro con 10 punti frutto di 5/5 dal campo. “Siamo stati bravi – commenta il playmaker pesarese – a fuggire dalle insidie che una partita del genere può creare. Bari può giocare a cuor leggero e ha dimostrato in passato di avere punti nelle mani, mentre noi dovevamo dimostrare sul campo il gap in classifica. Abbiamo avuto un buon impatto sulla partita e siamo riusciti a prendere vantaggio nel corso del primo quarto, gestendo senza particolari problemi il prosieguo della partita”.
Da vero leader Eugenio ci tiene a lodare le buone prestazioni dei suoi compagni, in particolare i giovani e Cicognani, finalmente convincente e positivo. “Sono contento, in particolare, per avere recuperato Cicognani, e perché sia Ricci che Locci hanno potuto giocare minuti di qualità: i due punti conquistati ci permettono di crescere ulteriormente nella corsa alla salvezza matematica, e ci danno la forza di andare a Reggio Calabria con ulteriore consapevolezza che altri due punti ci permetterebbero di poter gioire veramente tanto”.
Il momento difficile dei giallorossi sembra oramai alle spalle: le due sconfitte casalinghe sono state assorbite e cancellate da due ottime prestazioni che hanno rilanciato l’Acmar, attesa ora da una prova di maturità importante – un crocevia della stagione come lo ha definito Lanfranco Giordani – la trasferta sul campo della Viola Reggio Calabria. “C’è stata una concausa di motivazioni alla base del nostro momento difficile: una piccola involuzione nel gioco espresso, coinciso con il fatto che abbiamo incontrato due squadre veramente forti. Probabilmente a livello inconscio, dopo una partenza così lanciata, ci siamo sentiti un po’ appagati. Siamo stati bravi però a rimettere subito i piedi per terra e tornare quelli affamati e vogliosi di rivincita: abbiamo dimostrato di non aver perso la nostra dimensione e l’obiettivo per cui siamo stati costruiti. La vittoria di Casalpusterlengo in tal senso è stata una vittoria di attributi: ormai ci sono cose che non possono essere tolte a questo gruppo e che non possono essere messe in discussione come il fatto che siamo una squadra che gioca assieme e che abbiamo carattere”.
Riccardo Sabadini