Il Resto del Carlino, 16 dicembre 2013: Ravenna show, Cenerentola non fa paura. Acmar, una domenica da ex
TUTTO FACILE per l’Acmar che dispone di una Liomatic Bari arrendevole e dal tasso tecnico trop- po limitato per mettere paura. A Ravenna basta il primo quarto per indirizzare la gara e a metà partita si vede chiaramente che i due punti hanno preso la via di Ravenna, ora seconda da sola. Bari sta in partita per 3’30”, quando sorpassa (5-7), poi solo Acmar. Rivali guida il parziale gial-lorosso (25-3) passeggiando in mezzo all’area pugliese e innesca tutte le bocche da fuoco a disposizione, con Sollazzo grande mattatore con 12 punti nel primo quarto. I compagni cercano soprattutto di mettere in ritmo Cicognani, reduce da un periodo opaco, e il gioiello di casa si mostra reattivo. Dall’altra parte c’è il cristallino talento di Monaldi ma poco altro. Troppo poco di fronte a un’Acmar affamata di punti. Un’Acmar che, toccato il +20 (40-20) nel secondo quarto, si lascia andare a qualche leziosità di troppo, perdendo alcuni palloni che potrebbe tramutare in canestri facili. Bari rosicchia qualcosa ma non abbastanza per riaprire l’incontro e, all’intervallo lungo, la partita è già chiusa (50-34). NELLA SECONDA parte Ravenna si limita ad amministrare il vantaggio. Il terzo quarto vive sulla ritrovata fluidità offensiva di Bedetti e sul buon impatto di Infante. Spentasi la vena di Monaldi, infatti, è lo stesso Infante a sostenere sulle proprie spalle la spinta offensiva della Liomatic. Tuttavia l’Acmar si mantiene a distanza di sicurezza grazie al solito Sollazzo e alle triple di un sornione Amoni, capace di strozzare ogni tentativo di rientro dei pugliesi. Il finale non si lascia ricordare per l’elevato tasso tecnico. Oggettivamente brutte le ultime fasi di gioco nelle quali c’è più Bari che Ravenna. Giordani lascia spazio a tutti i suoi giovani con Tambone, Ricci e Locci tutti in campo contemporaneamente. Tutti e dieci i giallorossi vanno a referto e l’Acmar incamera due punti facili.