Il Cittadino, 9 dicembre 2013: L’Assigeco cade al supplementare e Zanchi s’infuria
CODOGNO I sogni non muoiono sempre all’alba. Talvolta capita che evaporino abbondantemente dopo il tramonto e, magari, dopo un tempo supplementare. Con una gara volitiva l’Acmar Ravenna fa inceppare al “Campus” la striscia vincente di quattro partite dell’Assigeco togliendo ailodigiani la possibilità, complice la caduta della capolista a Cliieti, di andare a contendersi il primato solitario la settimana prossima a Ferrara. È un segnale danon sottovalutare. Se vuole volare, la squadra di Zanchi deve tenere i piedi ben piantati per terra. Non è un paradosso, mal’analisi di una serata meno saporita del solito ben sottolineata dai commenti finali del tecnico veneziano. Giocarsi il successo sulle sfumature fino ai rintocchi conclusivi di una sfida che ha bisogno di un over time per scrivere l’epilogo del copione denota una grossa resistenza da parte dei protagonisti. Quelli dell’Assigeco mettono faccia e fisico fino in fondo tro -vandosi a fronteggiare un avversario, reduce da due sconfitte in fila, che fa altrettanto con un’efficacia anche maggiore, domando le tante emozioni offerte danna seratanella quale la tensione tiene per mano ogni spettatore in tribuna. Tra il massimo vantaggio di Ravenna (12-20 al 9′ del primo quarto) e quello dell’ Assigeco (45 -41 al 7′ del secondo e 57- 53 al 1 ‘ del quarto periodo) passano una cascata di situazioni, tecniche e tattiche, senza soluzione di continuità, con vantaggi alternati, tanto equilibrio, lotta serata e qual -che errore. Con il possesso finale l’Assigeco ha la possibilità di chiudere il discorso, ma il tiro di Sant-Roos danza sulferro senza rompere la parità. La smorfia delfolletto rossoblu non cancella la sua abilità nel ricucire l’allungo ospite (64-68 a l’40”) con il rischio di gettare tutto alle ortiche a causa di un dubbio sfondamento con 6″ da giocare. Ma Ravenna completa l’esplosione di suggestioni con un banale errore sulla successiva rimessa laterale. Persala prima occasione la squadra di Lanfranco Giordani non si lascia scappare l’occasione nel supplementare affrontato con voglia (69-74 al 2’) resistendo al ritorno lodi-giano (76-76 con 65″ da giocare): l’esperienza di Foiera vale i punti decisivi, mentre l’Assigeco se la prende con la poca accoglienza della retina avversaria. In un epilogo a stretto contatto di gomito gli episodi fanno la differenza, ma di solito sono le basi poste in avvio a risultare determinanti. Il poco reattivo approccio lodigiano lascia qualche dubbio che l’ottirno secondo quarto non fuga del tutto. L’Assigeco soffre la circolazione di palla degli ospiti, bravi ad alternare la ricerca dell’uomo giusto sul perimetro alle puntate a canestro. Amoni (3/5) si scatena dall’arco nel primo periodo, Rivali (7/10,6 rimbalzi, 2 assist) sovrastai play lodigiani, Sollazzo (6/15) va a sprazzi. Sono Broglia (5/9,2 rimbalzi), Foiera (4/6, 8 rimbalzi) e Tarn – bone (2/5) in uscita dalla panca adessere determinanti nella seconda parte. Contro la difesa intensa di Ravennal’Assigeco smarrisce il filo comune del gioco. Le fiammate di Chiumenti (8/16,7 rimbalzi) perso sul piti bello per falli, Bonessio (6/12, 5 rimbalzi, 4 assist) e Sant-Roos (6/11,12 rimbalzi, 5 assist) sono isolate e ai margini di un contesto solido e di squadra. Tutto diverso rispetto alle ultime quattro gare. Accarezzare la vittoria con grinta non può bastare all’Assigeco, soprattutto se non difende come sa e può fare.