Corriere di Romagna, 6 dicembre 2013: Più Aget che Acmar nell’amichevole
IMOLA. La botta del derby sembra aver dato una piccola scossa all’Aget, che contro Ravenna disputa forse il miglior scrimmage da quando si è radunata, fra l’alto sempre con Passera a guardare (causa il mal di collo). A Biella questo gruppo potrebbe fare bene, anche se qualcosa cambierà nelle prossime settimane, con Andrea Vitale vicino alla firma (forse debutterà a Jesi sfruttando l’uscita da Palestrina) e proprio il play lombardo (oggi riprende ad allenarsi) al centro di un forte interessamento da parte di Roseto. Oggi la società bianco-rossa dirà la sua, ma la guida tecnica non dovrebbe cambiare. Ravenna? Sembra un po’ appannata fisicamente e la qualità del suo basket ne risente. Imola viva. Settimana che va, settimana che viene. Se contro la Fortitudo l’intensità dello scrimmage era sembrata alta sin dall’inizio, questa volta I- mola e Ravenna cominciano al piccolo trotto. Gli o-spiti, in assetto da campionato, si accontentano nei primi minuti dei tiri da fuori, senza attaccare il ferro come nelle proprie a-bitudini, l’Aget ha un po’ di voglia di mordere in più e avanza sul 9-4 al 5′. Young in regia sembra trovare una sua piccola dimensione, solo che Turel conferma di avere tutto tranne che il tiro da fuori e quando si ferma davanti, poi, Imola, si distrae pure dietro: 11-11 all’8′. Con Tambone, Broglia e Foie-ra l’Acmar cerca solidità e quadratura, premiata dal canestro sulla sirena di Broglia per il 15-15, conferma dell’incapacità imole-se di vincere una volata che una. Anche a metà settimana in allenamento. Il secondo round vive sulle i-nevitabili rotazioni, con Riga e Maccaferri a incamerare minuti preziosi per la propria crescita, mentre Ravenna non ha lo smalto (anche fisico) dei giorni migliori e la tendenza di Sollazzo a cercare insistentemente l’isolamento, deve far riflettere. Sul 12-3 pro-Aget arriva il momento della zona per Giordani, però l’Esposi-to-band riesce a far circolare il pallone con altruismo e lucidità, trovando buoni tiri. Niles cecchino. Gli ospiti sono in corto e sulla doppia tripla di Turel i padroni di casa costruiscono un vantaggio da doppia cifra (22-9 al 7′), lanciando segnali confortanti a livello di crescita di gruppo. Il trend positivo per l’Andrea Costa continua nella terza frazione, 6-1 al 2′, e la mano di Niles si conferma quella fatata del derby, a differenza di un’Acmar quasi irriconoscibile: Giordani ci prova a risvegliare i suoi, con qualche urlaccio e un nuovo assaggio di zona, ma al di là di qualche sprazzo di Foiera chi viaggia non va. Le carte cambiano sul pressing a tutto campo, particolar- mente proficuo per Ravenna, che ci pone le basi per un break di 0-8 e così l’inerzia scivola dal fronte biancoblù: 14-19 al 7′. L’ultimo quarto non riserva spunti di particolare interesse, si segna poco e l’Aget procede sulla vena rea-lizzativa di Niles, certo lasciano attoniti i 3 liberi 3 senza toccare il ferro di Turel. Domenica, tra Biella e Casalpusterlengo, sarà dura, ma non impossibile, per entrambe. Riccardo Rossi AGET IMOLA ACMAR RAVENNA 68 AGET IMOLA: Young 11, Tu rei 8, Niles 22, Dordei 10, Poletti 11, Maccaferri 8, Mancin 2, Gorrieri 2, Riga. Ali.: Esposito. ACMAR RAVENNA: Amoni 6, Cicognani 2, Rivali 8, Bedetti 6, Ricci ne, Tambone 4, Foiera 11, Broglia 12, Locci, Sollazzo 19. Ali.: Giordani. PARZIALI: 15-15, 27-14, 19-26,13-13.