• 05/12/2013
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La Voce di Romagna, 5 dicembre 2013: Amoni ricarica l’Acmar: “Dobbiamo concentrarci sul nostro obbiettivo”

Due sconfitte casalinghe consecutive erano una eventualità che nei primi due anni di permanenza in giallorosso non gli erano mai capitate: Francesco Amoni, il capitano dell’Acmar, è l’uomo giusto con cui analizzare questo momento difficile in casa ravennate, frutto di due ko al Pala Costa, contro due squadre molto attrezzate ma che hanno lasciato l’amaro in bocca ai tifosi.

“Perdere due volte di fila in casa – commenta Francesco – è una sensazione bruttissima perché il Pala Costa dev’essere il nostro fortino. Avevamo recuperato la prima sconfitta con Treviglio andando a vincere in trasferta su campi difficili; sicuramente il calendario non c’ha aiutato proponendoci quattro sfide toste a distanza ravvicinata. Con Ferrara la partita era difficilissima mentre con Agrigento, che è comunque molto forte, dovevamo portarla a casa, soprattutto per come si era messa”.

La verità è che non bisogna fare drammi: i reali valori stanno venendo a galla e Ravenna, partita per salvarsi e trovatasi in vetta alla classifica dopo otto giornate, sta tornando nelle posizioni che le competono, dopo aver perso contro due compagini che competono per l’alta classifica.

“La delusione di queste due partite è data dal fatto che c’era stata un’ubriacatura da prima posizione, questa grande partenza aveva illuso tutti di poter rimanere in vetta perdendo di vista la realtà. Dobbiamo concentrarci sul nostro obiettivo, cercando di cancellare queste due partite per ripartire. Le vittorie iniziali erano solo legna accatastata per il nostro obiettivo, la salvezza e queste sconfitte hanno consumato un po’ della nostra riserva. Dobbiamo ricordarci dove dobbiamo arrivare, ossia a 22-24 punti che dovrebbero garantirci la permanenza in Silver e scendere in campo ogni domenica per fare un passo avanti verso questa quota”.

A chi chiede se qualcosa è cambiato nella testa degli uomini di Giordani, Amoni non ha dubbi. “In noi non è cambiato niente, ci sono state delle fasi di down di alcuni e gli altri hanno preparato la partita molto bene mettendoci in difficoltà. Agrigento mi ha impressionato per la quadratura della squadra e per come hanno continuato a giocare nello stesso modo lungo l’arco dei quaranta minuti. Noi abbiamo commesso errori importanti che gli han permesso di stare avanti e nel finale c’è mancata un po’ di lucidità”.

Domenica l’Acmar va a far visita ad una delle squadre più in forma del campionato, l’Assigeco Casalpusterlengo: non esattamente il miglior cliente per riscattare le due sconfitte. “Domenica sarà durissima ma ci proviamo, sicuramente sarà una partita diversa dalle ultime due perché Casalpusterlengo è una squadra con più gioventù ed energia ma meno fisicità, per certi versi ci somigliano un po’. Hanno lunghi non d’area ma più portati a giocare sul perimetro come Ricci, da quando son al completo han cominciato a vincere. Sicuramente non è la partita più facile per ricominciare”.

Fondamentale sarebbe avere un contributo da parte del reparto lunghi, apparso in ombra nelle ultime uscite. “Speriamo in una buona partita per Cicognani e Locci, soprattutto per loro, per acquisire un po’ di fiducia. Sono sfiduciati psicologicamente e non riescono a darci quello che possono: avere qualche punto in più da loro sarebbe fondamentale”.

Riccardo Sabadini


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