La Voce di Romagna, 3 dicembre 2013: L’Acmar alla ricerca della faccia tosta persa
RAVENNA Due ko consecutivi ci possono stare, soprattutto se maturati con due squadre candidate a essere al vertice al termine della stagione. Quello che ha lasciato l’amaro in bocca ai tifosi dell’Ac-mar, però, è stato il modo in cui è arrivata la sconfitta contro la Moncada Agrigento. Alla palla a due si è presentata di nuovo una squadra conttatta e timorosa, che dopo soli cinque minuti di gioco era già sotto in modo pesante, con i siciliani a banchettare sul 6-21. L’ingresso in campo di Charlie Foiera, come contro Ferrara, ha suonato la carica e in un batter d’occhio Ravenna si è riportato in linea di galleggiamento e poi metteva la freccia all’interno del secondo quarto. Dopo un tentativo di fuga in avvio di terzo quarto, con i giallorossi che hanno toccato il massimo vantaggio sul +8, è scesa ancora la paura tta Rivali e compagni che in cinque minuti di terzo periodo hanno subito un passivo di venti punti, precipitando a -11 al 30′. Quest’andamento sinusoidale è proseguito anche nel quarto periodo con una fiammata di Amoni, che con tre triple riportava a contatto i suoi ma nel finale è mancato quel guizzo che avrebbe consentito all’Acmar di centrare due punti importantissimi in ottica classifica e soprattutto morale. ‘Abbiamo vinto diverse partite – commenta Adam Sollazzo (nella foto Morolli), autore di 19 punti e soprattutto di una schiacciata in faccia a Giovanatto che ha infiammato il Pala Costa – grazie alle giocate di talento e di fortuna nel finale, facendo tutto ciò che questa volta non ci è riuscito. Gli ultimi possessi sono stati a vantaggio di Agrigento, che ha meritato una partita che non abbiamo giocato al massimo delle nostre potenzialità, facendo le cose giuste al momento giusto, mentre noi abbiamo commesso qualche errore di troppo che ci è costato i due punti”. Quello che più ha preoccupato di più Lanfranco Giordani sono state le facce con cui i giocatori sono scesi in campo, lontane anni luce dal piglio e dalla faccia tosta mostrata nelle prime uscite. Sollazzo a riguardo non ha però dubbi. “Non dobbiamo perdere fiducia nel nostro lavoro, che resta positivo e deve darci la convinzione necessaria a non assorbire negatività dopo queste due sconfitte. Dobbiamo ricordarci che siamo una buona squadra, come abbiamo dimostrato nelle prime partite e continuare a lavorare duramente, ragionando un match alla volta”. Sollazzo, autore di una prova migliore rispetto alle ultime uscite, parla anche del suo momento personale. “Mi sento in buone condizioni. Di sicuro ora le difese mi conoscono un po’ di più e preparano la partita per difendere contro di me. In queste ultime uscite non sono riuscito a mettere due tre canestri consecutivi in modo da caricarmi – termina -però sono convinto che riuscirò a esprimermi sui miei livelli e fare le cose che servono alla squadra per vincere”. Riccardo Sabadini