Corriere di Romagna, 3 dicembre 2013: L’Acmar deve ritrovarsi
Acmar, bella fino a due settimane fa, dove sei? Due sconfitte consecutive non sono un temporale, ovviamente, ma probabilmente i primi segnali di allarme sì. La cooperativa del canestro ha latitato contro Ferrara, quella della difesa, punto di forza giallorosso, domenica contro Agrigento. Sollazzo – ha fatto delle giocate importanti negli ultimi minuti e noi non ci siamo riusciti come invece ci era capitato in altre occasioni (a Firenze due settimane fa, ndr). Abbiamo bisogno di ritrovare fiducia in noi stessi, io per primo, perché sappiamo di essere una buona squadra come si è visto nelle prime giornate di campionato e mettere più energia in quello che facciamo. Dal punto di vista personale c’è una combinazione di due fattori: un calo di forma rispetto all’inizio ma anche una maggiore attenzione da parte delle avversarie nei miei confronti. Con Ferrara avevo cominciato bene per poi fare qualche errore su tiri facili, la stessa cosa è successa domenica, quindi dipende da me». Fluidità. In queste due ultime uscite è sembrata esserci una minore fluidità per passare dalla fase difensiva a quella offensiva e soprattutto con Agrigento dalla tribuna c’è stata l’impressione che i giallorossi si siano spesso guardati senza riuscire a trovare efficacia nella manovra. «In parte c’è stata meno fluidità, ma prepariamo bene la partita e cer- Emiliani e siciliani hanno confermato le loro qualità e le loro ambizioni verso il piano di sopra ma i ragazzi di Giordani «ci hanno messo del loro, creando ulteriori problemi invece di cercare di risolverli tutti insieme» come ha avuto modo di dire lo stesso tecnico romagnolo. Dopo quella con Treviglio all’esordio sono arrivate altre due sconfitte nel fortino del PalaCosta, non è bastato il tifo incessante dei Leoni Bizantini e degli altri simpatizzanti e neppure l’orgoglio per rientrare per almeno due volte da un passivo superiore alla doppia cifra. Alla fine a spostare l’ago della bilancia i 42 liberi tirati dalla Moncada di cui il 16/17 di uno scatenato Vaughn e un reparto lunghi dell’Ac-mar che ha trovato efficacia solo nell’esperto Foie-ra, mentre Cicognani e Locci non sono riusciti a incidere. Tampa man. L’ultimo ad arrendersi è stato l’uomo di Tampa, Adam Sollazzo, con una schiacciata da cineteca e tiro libero aggiuntivo nel film della partita e 19 punti alla fine. «A-grigento – spiega lo stesso chiamo di seguire quello che dice Giordani ma ovviamente ci sono anche le avversarie – conclude Sollazzo – che sporcano i nostri giochi offensivi. Diventa difficile vincere una partita se un giocatore tira da solo 17 liberi». Diventa così delicata la trasferta di Casalpuster-lengo di domenica e, dopo che Giordani ha escluso un aiuto dal mercato, i ravennati dovranno ritrovare dentro loro stessi la forza di reagire. Agostino Galegati «Credi di pagare un calo di forma rispetto all’inizio e maggiore attenzione da parte degli avversari» «C’è meno fluidità ma noi prepariamo la partita tatticamente poi le difese sporcano i nostri giochi offensivi»