La Voce di Romagna, 2 dicembre 2013: Un altro k.o. in casa per l’Acmar
Acmar Ravenna – Fortitudo Agrigento 81–86 (19-21, 38-37, 55-66)
ACMAR RAVENNA – Amoni 16 (0/4, 3/7), Cicognani 4 (2/2), Rivali 10 (3/8, 0/1), Bedetti 4 (0/1, 1/3), Ricci, Tambone 8 (2/4, 1/4), Foiera 15 (5/6, 1/2), Broglia 6 (1/2), Locci, Sollazzo 19 (5/10, 2/5).
All.re: Giordani
FORTITUDO AGRIGENTO – Vaughn 24 (4/10, 0/2), Anello (0/1 da tre), Mian 16 (2/4, 3/5), Di Viccaro 6 (1/4, 0/3), Portannese ne, Chiarastella (2/4), De Laurentiis 5 (1/1), Giovanatto 8 (0/2, 2/3), Mocavero 12 (4/5, 0/2), Piazza 11 (1/7, 1/3).
All.re: Ciani
TIRI DA DUE – Rav 18/37 (49%) Agr 15/37 (41%)
TIRI DA TRE – Rav 8/22 (36%) Agr 6/19 (32%)
TIRI LIBERI – Rav 21/26 (81%) Agr 38/42 (90%)
RIMBALZI – Rav 39 (Amoni 8) Agr 25 (Mocavero 7)
ASSIST – Rav 11 (Rivali 4) Agr 9 (Piazza, Mocavero, Chiarastella 2)
VALUTAZIONE – Rav 82 (Foiera 25) Agr 89 (Vaughn 26)
Seconda sconfitta consecutiva casalinga per l’Acmar che, al termine di un match disputato per larghi tratti non all’altezza delle proprie possibilità, è costretta a cedere il passo alla Moncada Agrigento. Dopo un pessimo avvio di gara, ripreso con una fiammata tra la fine del primo periodo e l’inizio del secondo ed un altrettanto brutto terzo quarto, rimesso in piedi dalle triple di capitan Amoni, nel finale è stata la freddezza dalla linea della carità di Vaughn a consentire agli uomini di Franco Ciani di centrare il quarto successo consecutivo.
L’avvio di gara è tutto di marca Agrigento: dopo i primi due minuti e mezzo col punteggio sul 4-4 arriva un terrificante break di 3-16 che sembra poter spaccare già la partita con i tifosi del Pala Costa che rivivono l’incubo della partita di domenica scorsa. Fabio Mian è un rebus irrisolto per la difesa giallorossa e mette otto punti di talento purissimo, Piazza è un metronomo e Mocavero domina l’area lanciando la Moncada sul 6-21. Tutto finito? Neanche per sogno perché Rivali con una magata costringe col canestro e fallo alla terza penalità Mian e l’ingresso in campo di Foiera scuote tutto l’ambiente: Ravenna si aggrappa al suo totem e ad un positivo Sollazzo e piazza un contro parziale di 13-0 che consente ai giallorossi di tornare in scia sul 19-21 del 10’.
I tre liberi di Di Viccaro che aprono il secondo periodo danno un po’ di ossigeno ad Agrigento che però è in difficoltà evidente: Foiera mette altri quattro punti consecutivi per il -1 raggiungendo la doppia cifra personale e dopo tre minuti di reti inviolate il canestro di Sollazzo vale il sorpasso sul 25-24. Ravenna adesso fa sul serio e il 12esimo punto di Foiera vale il +3; Ciani pesca in panchina Giovanatto che mette una tripla fondamentale poi però è il nervosismo a farla da padrone in casa Agrigento con la panchina che si vede sanzionare due falli tecnici capitalizzati al meglio da Amoni che realizza tutti e quattro i liberi. L’Acmar tenta la fuga raggiungendo il +6 sulla tripla del neopatentato Tambone ma Agrigento ritrova smalto e con la seconda tripla di Giovanatto trova il -1 proprio in chiusura di secondo periodo.
L’avvio di terzo periodo è appannaggio dell’Acmar: le triple di Sollazzo e Foiera lanciano Ravenna a +7 poi il metro arbitrale cambia e i fischi arrivano copiosi. Amoni è bravo a capitalizzare dalla lunetta dando il massimo vantaggio sul 47-39 poi i giallorossi si fermano e, complice il bonus esaurito precocemente, incassano uno 0-9 rotto solo dal canestro a rimbalzo d’attacco di Broglia. Una messa di tiri liberi realizzati con gran precisione lancia Agrigento a +6 (52-58) prima della tripla di un evanescente Bedetti che stoppa il tentativo di fuga ospite. Bedetti però compie la frittata spendendo un antisportivo su Piazza che converte entrambi i liberi e poi sulla sirena del 30’ mette la bomba del +11 esterno (55-66).
Il cuore Acmar non conosce limiti e il quarto periodo, pur con qualche disattenzione difensiva, si apre con un altro parziale devastante: tre triple in serie di Amoni riportano Ravenna a -3 poi ci pensa Sollazzo con una schiacciata a difesa schierata con fallo di Giovanatto a pareggiare a quota 72. Agrigento non si scompone e contro la zona ravennate trova buoni giochi alto basso tra i lunghi e Mocavero mette il +4 (74-78 a -4’29’’). Si resta sul 76-79 per un’eternità prima del canestro di Rivali che vale il -1 a 1’39’’ dal gong. Mocavero sbaglia e sul ribaltamento di fronte Tambone mette il libero della parità all’alba dell’ultimo minuto; Vaughn fa ½ dando il nuovo +1 ospite poi Rivali in sottomano sbaglia la replica e ancora Vaughn piazza il 2/2. Rivali fa 2/2 a 14 secondi dalla fine per il -1 imitato nuovamente dall’americano di Agrigento poi è lo stesso folletto ravennate a sbagliare la tripla del pareggio che consente ai siciliani di festeggiare con i due liberi finali di Piazza.