Il Resto del Carlino, 2 dicembre 2013: Acmar, nuovo stop
QUESTA VOLTA non basta il cuore. L’Acmar patisce alcuni momenti di amnesia, nei quali non riesce proprio a giocare il suo basket, e perde con una Moncada guidata con maestria da Piazza e con alcune individualità di valore assoluto come Mian, Mocavero e l’americano Vaughn. La gara è bella e combattuta fino all’ultimo giro di lancette, ma l’energia dei giallorossi termina prima. LA PARTENZA di Agrigento annichilisce il Pala Costa. La difesa giallorossa ha il suo da fare contro l’ingombrante Mocavero e Piazza manda a canestro tutti i compagni. Ravenna invece è imprecisa e i rimbalzi degli ospiti generano transizioni offensive sempre vincenti. L’Acmar si trova sotto 4-18 dopo 5′. Mian colpisce con regolarità, ma commette anche tre falli nel solo primo quarto e coach Ciani è costretto a toglierlo. Ravenna rialza quindi la testa, sfruttando anche due madornali errori di Di Viccaro e Chiarastella che non concretizzano occasioni d’oro. FOIERA, con un impatto devastante sulla gara, permette ai giallorossi di rosicchiare qualcosa: con 4 punti capitalizza al meglio un antisportivo di Mocavero (15-21). Il parziale giallorosso è di 13-0 e Foiera offre anche l’assist a Sollazzo per il primo sorpasso (25-24). Giovanatto da tre smorza la fuga dei padroni di casa all’intervallo (38-37). Fuga che prende fiato nel terzo periodo, inaugurato dalle triple di Sollazzo e Foiera (44-37). L’Ac-mar potrebbe allungare, ma Amoni è impreciso e Mian completa un controparziale di 9-0 (47-48). INIZIA UNA FASE concitata e confusa dove nessuna delle due riesce a scrollarsi di dosso l’altra. Ma i tanti falli dei lunghi giallo-rossi regalano troppe gite in lunetta agli ospiti, che Vaughn sfrutta al meglio (55-66). Ravenna ci mette l’anima nell’ultimo periodo e Amoni si fa perdonare l’imprecisione precedente con tre bombe consecutive, poi una splendido gioco da tre punti di Sollazzo impatta la gara 72-72. IL FINALE è un appassionante testa a testa gestito dai due play Rivali e Piazza, i quali danno vita a un bellissimo duello. A prevalere è il biancoblù, che dalla lunetta chiude i giochi.