La Nuova Ferrara, 25 novembre 2013: “Mobyt super, anche Ravenna si arrende”
RAVENNA La Mobyt fa “strike”, abbatte 0 sesto birillo di fila e conquista la vetta solitaria della classifica. A Ravenna, nella partita più attesa dall’inizio del campionato ad oggi, in un Pala Costa esaurito da giorni che ribolliva di passione, Ferrara non ha steccato ed ha messo in scena una delle migliori partite della stagione. Per maturità, intensità agonistica e solidità mentale. Ravenna s’è sgretolata azione dopo azione sotto una difesa che l’ha imbrigliata e le ha tolto l’ossigeno vitale man mano che passavano i minuti. A raccontarlo sono anche i parziali dei quarti: 17, 12, 12 e 19 i punti segnati nei singoli round dall’Acmar, mentre la Mobyt girava a bottini nettamente superiori. Tanto per essere chiari, a parte alcuni passaggi, la gara è sempre stata saldamente in mano a Ferrara. Che è partita col vento in poppa e consapevole che se voleva vincere avrebbe dovuto allestire una difesa coi fiocchi. E così, da subito, Ravenna s’è messa nelle mani del proprio miglior realizzatore: l’americano Sollazzo che quasi da solo ha tenuto in vita i romagnoli nel primo quarto. Sono bastati cinque minuti per vedere Ferri segnare 0 7-15 e poco più tardi è toccato agli oltre cento tifosi ferraresi presenti al PalaCosta applaudire prima la tripla di Mays e poi l’azione da tre punti di Spizzichini per 0 9-23 del 9′. Con quattordici punti di vantaggio, la Mobyt ha capito qua! ‘era la strada da percorrere anche se 0 meccanismo si è leggermente inceppato quando sul campo è arrivato l’ex di turno: Charlie Foiera. Con Benfatto a sedere è toccato al giovane Pipitone prendere in consegna il romagnolo. Morale, Charlie ha insaccato da solo un parziale di 8-0: azione da tre punti, due su due ai liberi e tripla. In un batter d’occhio Ravenna è tornata a meno 6, e qui è toccato a Jennings graffiare da lontano per ridare energia alla Mobyt. Secondo parziale e la gara perde ritmo. Non cala invece Jennings, che scrive il+12 prima che Ravenna infili un parziale di 6-0: Sollazzo, poi Tambone e dopo due errori di Infanti ecco il 23-29 del 14′ firmato da Rivali. Ferrara accusa il colpo, ma si riorganizza in fretta. Nella girandola dei cambi coach Furiarli manda in campo tutti i suoi uomini, che continuano a servire Jennings: l’Usa segna i canestri che rianimano la Mobyt. Poi segna Sollazzo, Mays e Jennings perdono un paio di palloni: Ravenna torna a meno sette. Anche qui bastano un paio di azioni a Ferrara per tornare in strada: prima con Spizzichini e successivamente con Mays che riportano la Mobyt avanti di tredici punti. All’appello di Furiarli manca ancora Ferri, che esce allo scoperto nel terzo periodo. È lui ad aprire le danze dopo un lungo digiuno durato cinque minuti. Mentre Spizzichini non smette di difendere come un forsennato e di segnare appena ne ha possibilità, la Mobyt pigia decisa sull’acceleratore. Ma la botta più pesante per l’Acmar arriva con una tripla del capitano che scrive il 39-55 che, fino a quel momento (29′) è il massimo vantaggio. Ravenna è stordita, barcolla e ci pensa Foiera a segnare un canestro rassicurante. Ma Ferrara continua a recuperare palloni e con due liberi di Ferri va avanti di 18 lunghezze. Ovviamente la sfida si fa dura e al 31′ Casadei si fa male ad un ginocchio (leggera distorsione). Nulla di grave, dirà alla fine il dottor Capozza, ma oggi si fa- ranno accertamenti. L’ala è però costretta ad uscire mentre sotto canestro Foiera fa impazzire Benfatto che perde le staffe e si fa fischiare il fallo tecnico che lo spedisce in panchina anzi- tempo. Ravenna recupera qualche lunghezza, ma prima con Jennings e poi con Spizzichini la Mobyt torna avanti di 17 punti al 35’ (47-64). Ferrara tiene duro un altro paio di minuti, giusto quelli per il fallo tecnico a Sollazzo, segno di resa dell’Acmar che lascia alla Mobyt il primato solitario in classifica. Mauro Cavina