• 25/11/2013
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Il Resto del Carlino, 25 novembre 2013: Acmar, ciao vetta. Gara subito in mano a Ferrara, Ravenna stavolta si arrende

L’ATMOSFERA è suggestiva, il pala Costa è gremito e le due tifoserie si fanno sentire: gli ingredienti ci sono tutti ma lo spettacolo arriva solo da parte ferrarese. Per la prima volta l’Acmar Ravenna da l’idea di essere oggettivamente inferiore all’avversario e non esibisce il solito agonismo di cui è stata capace in altre occasioni. La Mobyt vince con merito grazie alla perfetta regia di Ferri e a uno Spizzichini incredibile nella prima parte. Ferrara rimane capolista solitaria e vince la sesta partita di fila, Ravenna invece torna coi piedi per terra. In avvio è un duello Spizzichini-Sollazzo. Benfatto, invece si toglie dalla partita da solo commettendo subito due falli. Ma Spizzichini è ovunque e mette a segno il 7-13 esterno. Ravenna è poco reattiva e soltanto Sollazzo tenta qualcosa con le iniziative personali. La Mobyt scappa sulla tripla di Mays e allunga con Spizzichini (9-23). Ci vuole allora la classe dell’ex Foiera oer dare una scossa ai giallorossi. Il lungo, in piena trance agonistica, mette a segno 8 punti (17-23), ma con tre falli sul groppone deve sedersi nuovamente in panchina. Jennings sulla prima sirena riporta in doppia cifra il vantaggio ospite (17-27). Giordani prova Locci e Tambone, ma è Sollazzo a limitare i danni dei padroni di casa (21-29). Poi un paio di incomprensioni degli ospiti potrebbero rimettere in corsa l’Acmar, ma questa non ne approfitta. Ci pensa allora Jennings a spegnere il momento negativo, facendo valere la sua esperienza su Locci e Cicognani. I lunghi giallorossi soffrono Casadei e Jennings e non trovano contromisure. La Mobyt è in controllo della gara, lo dimostra il coast to coast di Spizzichini a squadra giallorossa ferma, che fissa il 27-40. L’unico a non arrendersi è Sollazzo, che sostiene da solo tutta l’offensiva dell’Acmar. Non cambia la sostanza nella seconda parte. Sollazzo si smarrisce e i lunghi giallorossi continuano a soffrire in marcatura, commettendo troppi falli. Arriva la prima tripla di Amoni dopo oltre 22′ di gioco che sembra riaccendere le speranze del pala Costa (34-42), ma è solo un momento. Sale poi in cattedra Ferri che segna dalla distanza, dalla media e offre un contributo importante anche in difesa. Tutto quello che Ferrara tira finisce in fondo al cesto giallorosso e il vantaggio della Mobyt cresce a +18 (41-59). L’ultimo quarto non aggiunge nulla e si fa ricordare solo per la botta al ginocchio subita da Casadei, fino al finale che premia la Mobyt.


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