La Nuova Ferrara, 24 novembre 2013: “E Casadei non guarda in faccia ai parenti”
FERRARA C’è lui rapporto speciale fra Daniele Casadei e Charlie Foiera. Casadei è cugino di secondo grado di Silvia, moglie del leader dei romagnoli. Al Pala Costa, oggi pomeriggio, i due si abbracceranno; dopo di che battaglieranno in campo. Nel sold out dell’impianto romagnolo ci si gioca fi primo posto solitario della Dna Silver. «A sorpresa ci si trova a scontrarsi per il primato della classifica – racconta Casadei -: bella cosa e bella sensazione, anche se conta niente giocarsi adesso il primo posto». Acmar-Mobyt sarà anche un evento dell’intera giornata di Dna Silver… «Da anni dico che la pallacanestro non ha la giusta rilevanza ed il giusto seguito a livello mediatico. A Ravenna ci sarà l’entusiasmo di una compagine neopromossa come l’Ac-mar, che ha disputato un avvio di campionato eccezionale; oltre alla ritrovata voglia di basket ad alti livelli di una piazza importante come Ferrara, che ha vissuto un inizio del campionato travagliato. Dopo di che ci sono stati cinque successi consecutivi. Belle realtà a confronto». «Nessuna delle due ci starà a perdere – ha continuato “Casa” -: davanti al loro pubblico Ravenna darà ancora di più. A Firenze hanno fatto canestro tutti. Non dimentichiamoci di Charlie Foiera, che ha dato grandissimo equilibrio ed esperienza, giocatore fondamentale nell’equilibrio della squadra». Ecco, Foiera non è un semplice avversario. «È, prima di tutto, un amico. È stato uno dei miei primi mentori quando, ad Imola in serie A, ho mosso i primi passi. Ci si conosce dentro e fuori dal campo: sua moglie Silvia è mia cugina di secondo grado, a volte d’estate ci si vede. Persona a cui sono legatissimo, al di là del campo. Dentro il campo ha fatto, grazie all’intelligenza, una carriera eccezionale. A Ravenna si sta ben inserendo nel ruolo di chioccia, in un gruppo ben affiatato». A Ravenna c’è un giocatore che toglierebbe? «Non so chi vorrei togliere, anche perché, al pari nostro, stanno cercando di far sì che il gruppo diventi il punto di forza. Non hanno dei giocatori copertina: hanno un gran bel gruppo e dovremo rispondere con la nostra moneta: la dife- sa». Lorenzo Montanari Daniele Casadei, punto di forza della Mobyt di coach Furlani