La Voce di Romagna, 22 novembre 2013: Un derby che vale il primato
Una piazza con una tradizione importante contro una in prepotente ascesa: lo scontro al vertice che vedrà opposte la Mobyt e l’Acmar vede affrontarsi due squadre che per anni hanno navigato in mari diversi. Ferrara infatti ha calcato i più prestigiosi palcoscenici italiani a cavallo della metà del primo decennio degli anni 2000 mentre Ravenna si barcamenava nelle serie minori. Eppure un precedente c’è e risale alla stagione 2011-2012: la neonata Mobyt, guidata in panchina proprio da Adriano Furiarli, si affacciava con ambizione alla DNB risorgendo dalle ceneri della scomparsa società di Legadue mentre l’Acmar, targata Ciocca, correva alla rincorsa della promozione. Il primo scontro diretto andò in scena al Pala Costa il 12 dicembre 2011 : Ferrara arrivò lanciatis-sima ma dovette arrendersi alla voglia di rivincita di Ravenna, reduce da un’amara sconfitta nel derby con Rimini. Il miglior realizzatore per i romagnoli fu, guarda caso, uno dei due superstiti assieme a Cicognani, Francesco Amoni, che mise a referto 17 punti. Sulla sponda estense, invece, il migliore fu un altro di quelli che saranno protagonisti nella sfida di domenica, Michele Ferri, autore di 21 punti, mentre Benfatto si fermò a quota 8. Al ritorno invece, con la Mobyt prima in classifica e l’Acmar alle prese con la perdita di Davolio, non ci fu storia: 80-61 per i padroni di casa con 17 di Ferri e 10 di Benfatto, mentre per Ravenna sei punti di Amoni e due del rientrante Cicognani. Il campionato si concluse con la vittoria degli e-stensi che superarono in finale Corno di Rosazzo, mentre fu a-maro l’epilogo per i romagnoli, fermati proprio in gara3 di semi- finale da Nanut e compagni. Quella che andrà in scena sarà un vero e proprio big match: se Ferrara già dall’estate era indicata dagli addetti ai lavori come u-na delle favorite per la promozione, Ravenna ci arriva come autentica sorpresa del campionato. Con un identico bilancio di sei vittorie e due sconfitte, domenica sera ci sarà una sola squadra in vetta: è presto per verdetti definitivi, ma di sicuro sarà una soddisfazione non da poco per due squadre molto simili per certi versi. L’amalgama del gruppo è l’arma in più di entrambe le squadre: più attesa per Ravenna, che ha cambiato poco in estate, meno per Ferrara, che ha confermato solo l’asse Ferri-Benfatto più il giovane Spizzichini e ha inserito giocatori di talento come gli americani Jennings e Mays e Casadei.