• 21/11/2013
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La Nuova Ferrara, 21 novembre 2013: Acmar – Mobyt, big match tra numeri e scaramanzie

FERRARA Una gara di basket è fatta, fra le altre cose, anche di cifre, numeri e statistiche. Aspetti che raccontano molto dello spettacolo a cui si sta assistendo. Ra-venna-Mobyt di domenica pomeriggio al Pala Costa (il via alle ore 18, arbitreranno Di Toro di Perugia, Barone di Brescia e Salustri di Roma), big game della nona giornata d’andata della Dna Silver, può far brillare cifre importanti. In terra di Romagna si affronteranno le attuali due regine del torneo: Acmar e Mobyt, sono appaiate a quota 12 punti al primo posto della classifica con due lunghezze di vantaggio sul quartetto composto da Omegna, Corato, Chieti e Casalpusterlengo. Di otto gare disputate fino ad ora, giallorossi romagnoli e biancazzurri estensi ne hanno conquistate ben sei, alcune delle quali fuori casa in campi ostici. che Sollazzo Adam Sollazzo, unico americano dell’Acmar, con 19.1 punti a gara è il sesto cannoniere del campionato. Più indietro, causa la “virgola” a Mantova domenica scorsa, il biancazzurro Julius Mays (15.4). Enttambe le formazioni hanno pure buoni rimbalzisti: appaiati a quota 7.1 rebounds ci sono Francesco Amoni e Milton Jennings, davanti a Michele Benfatto (6.5) ed Adam Sollazzo (6). Nei tiri dal campo totali spiccano il ravennate Eugenio Rivali, decisivo nel successo a Firenze del posticipo di lunedì sera, e l’ estense Julius Mays. Anche dalla linea della carità, Rivali è praticamente una sentenza (86.4%), mentre al tiro da fuori la Moby dovrà stare particolarmente attenta a Francesco Amoni, autore a Firenze della bomba della staffa a favore dell’ Acmar (45.8%). Passando ai rimbalzi d’attacco, Milton Jennings è al quarto posto di questa speciale classifica, mentre Michele Benfatto è il secondo stoppatore. Se le cifre in campo risultano “succose”, parlando di Acmar Ravenna-Mobyt, anche quelle “fuori” dal parquet diventano degne di nota ed importanti. Il big match di domenica pomeriggio si giocherà al palasport Angelo Costa, “casa” da sempre dei romagnoli. Capienza dell’impianto di Piazza Caduti sul Lavoro 1006 posti, decisamente il più piccolo dell’intera Silver. Così, anche fra i mugugni di alcuni aficionados biancazzurri, tutti i 1006 posti saranno occupati, tanto che ieri mattina la società del patron Vianello ha annunciato il sold out. Biglietti polverizzati. Ai ferraresi riservati poco più di 100 biglietti, bruciati in prevendita lunedì scorso in neanche un’ora e mezza. Alcuni ferraresi ce l’hanno fatta ad accaparrarsi alcuni tagliandi a Ravenna, anche se cambia poco la sostanza: al PalaCosta saranno poco più di 100. Ed anche domenica pomeriggio il patron biancazzurro Fabio Bulgarelli non mancherà. Alla quarta trasferta in circa due anni e mezzo di vita della Pallacanestro Ferrara, a Mantova, domnica scorsa, il “pres” ha finalmente sfatato il tabù che al seguito della propria squadra lo vedeva sempre battuto (a Corno di Rosazzo e San Severo). A Ravenna, fra tre giorni, cercherà di impattare il bilancio vittorie-sconfitte sul 2-2. In questo caso non parliamo di calcio. Acmar-Mobyt è anche questo: numeri e scaramanzia. Lorenzo Montanari


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