Corriere di Romagna, 21 novembre 2013: “Acmar – Ferrara, biglietti esauriti”
RAVENNA. Ne resterà solo una, davanti al tutto esaurito del Pala Costa. Si avvicina a grandi passi la sfida, domenica alle 18, tra le prime della classe, Acmar e Mobyt, appaiate a quota dodici dopo otto giornate di campionato. Gli ultimi biglietti in vendita sono stati bruciati ieri mattina mentre i cento tagliandi a disposizione dei ferraresi erano andati a ruba già nella giornata di lunedì. Sul sito ufficiale della Pallacanestro Ferrara, inoltre, è comparso l’avviso ai propri tifosi senza il prezioso coupon di non presentarsi a Ravenna perché la biglietteria rimarrà aperta solo per il ritiro degli accrediti.
Stato di grazia. Sono le squadre più in forma del campionato: Ravenna ha vinto sei delle ultime sette partite, Ferrara è in serie positiva da cinque turni dopo la vittoria di Mantova. Ravenna ha vinto tre delle quattro uscite al Costa, Ferrara tre delle quattro fuori. Venendo ai punti anche in questo caso la differenza è piccola: la squadra di Giordani realizza 312 punti in casa e ne subisce 285, quella di Furlani ne realizza 323 fuori e ne subisce 304.Ci sono dunque tutti i presupposti per una vera festa di questo sport, sul parquet e fuori, con l’ovvia speranza che tutto rimanga nei giusti canoni.
Il precedente. Il 28 settembre, otto giorni prima dell’esordio in campionato, le due formazioni si sono affrontate in amichevole a Ferrara con la Mobyt uscita vincitrice 84-67. Ma in quella sconfitta per l’Acmar c’era già l’idea che poi si sta rivelando vincente, l’unità di intenti espressa dalla ricerca costante del compagno. Allora i migliori realizzatori furono il trio Casadei-Benfatto-Jennings con 14 punti a testa per gli emiliani, la coppia Sollazzo-Bedetti in doppia cifra per Ravenna ma tutti a segno.
Quintetti e chiavi. Il basket non è solo numeri e statistiche ma queste possono essere indicative. Il quintetto base di Furlani dovrebbe prevedere Ferri in cabina di regia, 9.5 punti realizzati a partita, 3.1 rimbalzi, 2.5 assist. Nel ruolo di guardia l’americano Mays che ha numeri di livello: 15.4 punti a partita, quasi 4 rimbalzi e oltre tre assist con un eloquente 41.6% al tiro. In posto tre Infanti (8 punti, 1.5 rimbalzi, 1.4 assist) ma è molto concreta l’alternativa dell’esperto Casadei, 10 punti e sei rimbalzi di media. Sotto i tabelloni l’americano Jennings (11 punti e sette rimbalzi a partita) ma soprattutto il totem Benfatto 15 punti, 7 rimbalzi e la mano glaciale al tiro con il 60% di positività. Ravenna dovrebbe rispondere con Rivali in cabina di regia, uomo partita a Firenze, 12 punti, oltre 4 rimbalzi e quasi 5 assist in 35.5 minuti di utilizzo, Sollazzo da guardia (19 punti, 6 rimbalzi e due assist), Bedetti da tre (10 punti e 4.4 rimbalzi), capitan Amoni (oltre 13 punti e sette rimbalzi) e Cicognani (4 punti e 4 rimbalzi), chiamato a una bella sfida con Benfatto che avrebbe in Foiera (10 punti, 5 rimbalzi) un avversario ancora più tosto.