Il Resto del Carlino, 20 novembre 2013: Corazzata Acmar. Il segreto di questa squadra? Solida e gioca a memoria
LA STAGIONE dell’Acmar comincia a tingersi di colori vivaci dopo il successo nel ‘monday night’ del Mandela Forum, il sesto in campionato e il terzo lontano da Ravenna. Lanfranco Giordani non può che ritenersi soddisfatto per la vittoria ottenuta dai suoi al termine di una partita poco tecnica, ma molto combattuta. «Abbiamo giocato un’ottima partita spiega il tecnico sul piano del temperamento. E’ stata quella una delle chiavi della nostra vittoria. Invece punto di vista tecnico, devo dire che non abbiamo giocato la nostra gara migliore». Dall’altra parte c’era una squadra rinfrancata dal cambio di allenatore, che ha messo in seria difficoltà Ravenna. Sotto di 12 a una manciata di minuti dal termine, Firenze è risalita fino al -1, prima di arrendersi definitivamente a Rivali e compagni. «ABBIAMO subito parecchio l’aggressività di Firenze prosegue il tecnico , ma me lo aspettavo da parte loro in questo momento. Il cambio di allenatore gli ha fatto bene perché ho visto un atteggiamento completamente diverso. Da parte nostra, abbiamo sbagliato molto. Potevamo incanalare la partita su binari migliori, scappando via nel punteggio, ma abbiamo fallito tiri facili e loro sono tornati in partita». Oltre al temperamento, questa squadra costruisce tutti i suoi risultati su due pilastri fondamentali. Giordani spiega quali sono: «La coesione di squadra ha fatto la differenza. La nostra è maggiore rispetto a quella di Firenze, che è una squadra tutta nuova. Noi invece ruotiamo intorno a un tipo di gioco e a delle soluzioni che sono gli stessi della passata stagione e che ormai sono nel dna di questi ragazzi. Inoltre devo dire che, malgrado non sia stata una grande partita dal punto di vista tecnico, lo è stata dal punto di vista della tenuta difensiva. Questa solidità continua ad essere il fulcro del nostro gioco, perché parte tutto da lì. Poi in attacco si tratta di far girare la palla e a Firenze non ci è riuscito tanto bene, ma ci teniamo stretti questi due punti che hanno messo in luce tutte le nostre armi». E TRA LE ARMI dei giallorossi ¦ ¦ Abbiamo sofferto la loro aggressività, ma noi siamo più coesi LANFRANCO GIORDANI COACH ACMAR una parola in più va spesa per Eugenio Rivali, miglior realizzatore con 24 punti, 50% dal campo e 11/12 dalla lunetta, oltre al solito lavoro per i compagni. «Rivali ha un grande carattere prosegue Giordani , ha visto che c’era bisogno di lui anche al tiro e non si è sottratto. Eugenio è uno che tira col contagocce perché preferisce far segnare gli altri, ma ha un’intelligenza tattica incredibile e anche stavolta ha letto in modo perfetto la gara». AL TERMINE di questa analisi non stupisce di trovare l’Acmar in cima alla classifica, posto che condivide con Ferrara, che sarà anche la prossima avversaria dei giallorossi domenica al Pala Costa in un derby che promette scintille. Chi vincerà, almeno per una domenica, sarà capolista solitaria. Sopra, la soddisfazione di coach Lanfranco Giordani dopo la vittoria in terra toscana; a destra, un’eloquente fase di gioco in cui Sollazzo tiene la palla stretta tra la braccia come fosse tra una tenaglia.