La Voce di Romagna, 19 novembre 2013: L’Acmar espugna Firenze e svetta
FIRENZE Le belle abitudini non si perdono e così l’Acmar espugna Firenze per la terza volta nel 2013. In questa occasione arriva però una vittoria due volte importante. Non solo perché vale la vetta della classifica in compagnia di Ferrara (domenica al Pa-laCosta ci sarà proprio lo scontro diretto), ma soprattutto perché arriva grazie all’ennesima prova maiuscola del collettivo, dimostratosi unito nei minuti finali quando l’Affrico riapre un match che pareva in ghiaccio. Il Mandela Forum pare una cattedrale nel deserto, tanto che i pochi tifosi ravennati si fanno sentire come fossero sugli spalti di casa. Anche l’Acmar risente di questo clima freddo partendo con il freno a mano tirato, affidandosi al tiro da fuori contro la zona di Caja sbagliando però tutte le conclusioni tentate, non segnando nei primi due minuti. L’Enegan non ne approfitta perdendo molti palloni in maniera banale. Un enore imperdonabile, perché quando l’Acmar si accende sono dolori. Amoni inaugura la serata bizantina (3-2) poi ci pensano i lunghi a recuperare preziosi palloni trasformati in canestri. Un “dai e vai” tra Amoni e Sollazzo permette ai romagnoli di volare sull’8-5 trasformatosi in 14-7 a fine primo quarto. L’inerzia non cambia neppure nel secondo periodo. Ravenna domina a rimbalzo volando sul Solita prova concreta per Adam Sollazzo 18-9, con l’Enegan che prova a rialzare la testa. Cucco anima la squadra con cinque punti consecutivi per il 16-18, poi a 4’45 Locci commette un ingenuo antisportivo su Pazzi, meritandosi il rimprovero di Rivali. Giordani chiama rime out, lasciando poi in panca il giovanotto. Pazzi dalla lunetta regala ai suoi il sorpasso, 20-18, confezionando il break di 9-0. Mai però stuzzicare l’Acmar… Bedetti e Amoni sparano due triple per il 20-24 poi sugli scudi sale Sollazzo con cinque punti filali per il 29-22. E’ ancora lo yankee bizantino a segnare il libero del 30-25 con cui si va al riposo. Anche nel secondo tempo a Ravenna basta il minimo sforzo per tenere il match in controllo. LE- negan fallisce infatti facili conclusioni, mentre i romagnoli riescono a segnare con invenzioni personali che eludono la difesa raggiungendo il 36-27 grazie ad un canestro di Bedetti, protagonista del match con l’ottima marcatura su Wood. L’Acmar gestisce senza problemi rispondendo colpo su colpo ad ogni canestro avversario. Anche quando Firenze si porta anche sul meno cinque (36-41) ci pensa Rivali con un vero e proprio show personale ad ipotecare la vittoria. Le intenzioni sono buone perché il playmaker segna 11 punti consecutivi frutto di tre triple e due liberi, facendo volare Ravenna sul 54-44, e in suo aiuto arriva Bedetti per il 56-44. Quando tutto sembra ormai scritto Firenze riapre i giochi. L’Acmar compie l’errore di non dare il colpo di grazia agli avversari permettendo a Wood di segnare il 53-56 a 2’41 ” riaprendo il match. Sempre l’americano dalla linea della carità trova il 55-56 a 2’10”. A scacciare gli incubi è A-moni con una tripla di importanza capitale ad l’IO” con Castelli che commette fallo a centro area. Sugli sviluppi della rimessa Bedetti realizza da sotto il 61-55. L’onore di chiudere i conti spetta a Rivali con otto liberi realizzati negli ultimi minuti che regalano a meritata quanto sofferta vittoria ai bizantini. Luca Del Favero