Il Resto del Carlino, 19 novembre 2013: Grande Acmar. E Rivali è il suo profeta
L’ACMAR passa anche al Mandela Forum e raggiunge Ferrara al comando della classifica, confermandosi la bestia nera dell’Ene-gan (sempre vittoriosi i gialloros-si a Firenze). Ma non è stata una partita semplice per i giallorossi che nel momento più delicato (55-56) e con l’inerzia passata dalla parte avversaria hanno saputo fare le scelte giuste. Amoni da tre ha respinto ogni paura e Rivali ha gestito gli ultimi palloni confermandosi mvp della gara. Swanston lasciava il primo graffio da tre. ma Firenze soffriva Match in equilibrio Partita sempre in mano alla squadra di Giordani, ma il finale non è stato facile troppo a rimbalzo difensivo con Ravenna che prendeva le misure della zona biancoceleste (5-10). Il ritmo dei ragazzi di Giordani metteva in crisi Firenze che provava a tenere in piedi la baracca aggrappandosi alla zona, ma le bruttissime percentuali al tiro condannavano i fiorentini ad una affannosa rincorsa già a fine primo parziale (7-14). L’Enegan allora si aggrappava alla difesa, chiudendo il varco e il parziale di 9-0 era la logica conseguenza (20-18). Ravenna sfruttava due amnesie difensive, con Bedetti e Amoni che punivano da tre per il nuovo allungo ravennate (20-24). Caja provava ad abbassare il quintetto, senza avere risposte importanti da Wood che sparava a salve (1/9 dal campo), ma più che altro non lasciava il segno in difesa e l’Acmar controllando i rimbalzi chiudeva il tempo con un piccolo ma significativo margine (25-30). Tornati dalla pausa lunga il canovaccio non cambiava (27-36). L’ingresso di Cucco per uno spento Wood dava ossigeno a Firenze, spinta anche dai canestri in fila di Conti (30-38). Tornava Wood, per i 4 pesantissimi falli di Simoncelli, ma era un attimo perché anche la guardia Usa aveva gli stessi problemi. Ravenna ne approfittava e metteva il naso avanti nonostante un ottimo Cucco, ma appena Firenze mollava sotto canestro i giallorossi volavano (44-56) grazie alle iniziative chirurgiche di Rivali (17 al 35′). Wood provava nuovamente a essere protagonista ma nel momento giusto Rivali era ancora l’anima di Ravenna. Firenze aveva ancora il cuore per tornare lì (55-56), ma Amoni da tre e Rivali dalla linea chiudevano il discorso. Giampaolo Marchini