• 19/11/2013
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Corriere di Romagna, 19 novembre 2013: L’Acmar ha il passo da grande squadra

L’assassino, si sa, torna sempre sul luogo del delitto. L’Acmar a Firenze conferma la vetta e i due dolcissimi ricordi, la vittoria in gara-due di finale play-off dello scorso giugno e quella ancora più antica, 20 anni fa, che era valsa ai romagnoli la promozione in A2, poi ai tempi mai disputata. Sono stati 40 minuti di grande tensione in cui Ravenna ha a-vuto un sontuoso Rivali, freddissimo nel momento del massimo riavvicinamento toscano. Polveri bagnate. Gli attacchi hanno inizialmen- te grandi difficoltà e dopo il nuovo canestro di Swan-ston è l’arresto-tiro di Bedetti e la penetrazione di Sollazzo a tenere avanti l’Acmar (5-8 dopo 6’12”). Ravenna vive di rimbalzi offensivi, quello catturato da Rivali (il quarto di squadra) vale i due liberi del regista romagnolo per il doppiaggio (5-10). L’Ene-gan prova ad accendersi con Pazzi servito da Wood mentre dall’altra parte Foiera, Bedetti e Broglia falliscono canestri all’apparenza facili, decisamente più difficile quello che trova Sollazzo per il nuovo +5 esterno (7-12). Rivali con una rubata degna di Arsenio Lupin e una volata coast to coast chiude il primo quarto sul 7-14, decisamente a basso punteggio visto il 3/13 dal campo dei padroni di casa e il 6/18 per Ravenna. In avvio di secondo quarto Broglia regala anche il +9 (7-16). Risalita Enegan. Firenze aumenta la pressione difensiva, Bedetti fallisce due liberi e Cucco fa riemergere i suoi con la prima bomba di serata (14-18) e il classe ’94 toscano ne piazza altri due (16-18). E’ ingenuo Locci che commette antisportivo su Pazzi dopo 15’14”. Il lungo insacca entrambi i liberi che valgono il pareggio e anche il canestro che vale il parziale 9-0 del vantaggio interno (20-18). E’ Bedetti a realizzare il primo tiro pesante dei romagnoli, imitato subito dopo da Amoni per l’immediato controsorpasso (20-24), amplificato da Sollazzo (22-29 dopo 18’30”) con lo stesso americano che fissa anche il 25-30 di metà gara. Ripresa migliore. La zona voluta da Caja sulla rimessa in gioco dell’Acmar è quasi sistematicamente efficace: Swanston colpisce, ma dall’altra parte il canestro di grande qualità di Sollazzo accende la folta tifoseria ospite. Le mani dolcissime di Amoni e Bedetti regalano il 27-36 dopo 23’30” di partita. Caja ributta nella mischia Conti che assieme a Wood portano i mattoncini del 36-39. Nei minuti successivi la partita diventa una sfida balistica tra Cucco e Rivali e il play fa volare al massimo vantaggio i suoi (42-54 a -7’45”). Ravenna dimentica quasi completamente come attaccare e Firenze inverte l’inerzia e Wood riporta un punto tra le due squadre (55-56 a -2’11”). Il cuore di capitano Amoni lo trasforma nel bombardiere del +4 e con gli arbitri che fischiano fallo a rimbalzo, sfruttato da Bedetti. Firenze non molla fino alla fine, Castelli insacca il -3 (63-66 a -6.9″) ma Rivali è freddissimo ai liberi per il sesto successo stagionale di Ravenna per la gioia dei 100 tifosi giallo-rossi.


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