Corriere di Romagna, 12 novembre 2013: La ricetta dell’Acmar è semplice
L’unione fa la forza. Detto antico, forse, ma in casa Acmar calza alla per-f e z i o n e . L’armonia che regna nell’esercito del generale Giordani è stata la chiave del quinto successo stagionale che mantiene al primo posto in classifica i giallorossi. Successo di squadra. Ma la vittoria su Matera è soprattutto un ulteriore passo avanti verso la salvezza e verso la consapevolezza da parte del tecnico di avere a disposizione una rosa completa in cui tutti sono degni di fiducia, dai più giovani Locci e Ricci fino ai più esperti Foiera e Amoni. Un dato significativo è che già a metà gara tutti i nove giocatori schierati fino a quel momento erano andati a segno. Alla fine la distribuzione dei punti in attacco è stata, come sempre, piuttosto equilibrata così come i compiti difensivi contro avversari capaci di ottanta punti a partita e tenuti ad appena 65 domenica. La parola alla difesa. Gli attacchi fanno vendere i biglietti, le difese fanno vincere le partite. Così recita un vecchio adagio americano e anche in questo caso l’Acmar l’ha seguito alla lettera. Tra i più positivi su entrambi i lati del campo, il Cacciatore, come viene soprannominato, Luca Bedetti, autore di una doppia doppia frutto di 11 punti e 10 rimbalzi e che ha ricevuto i complimenti del suo allenatore a fine partita. «Siamo in un momento bellissimo – sottolinea il jolly rimi-nese – in cui stiamo giocando tutti bene, di squadra. Abbiamo il piacere di distribuire un passaggio in più o catturare un rimbalzo in più e in generale di giocare l’uno per l’altro. Questa è la chiave dei nostri successi, ognuno porta il proprio mat-toncino e remiamo tutti dalla stessa parte. A volte ci possono essere dei divari fisici, tecnici o di talento «Siamo stati bravi a subire poco gli uno contro uno» rispetto ai nostri avversari ma li sappiamo sopperire proprio con il gioco di squadra. Gli americani? La vecchia Bl nasce senza stranieri e sono convinto che quelli che arrivano se fossero dei fenomeni andrebbero a giocare in categorie superiori. Alla fine siamo tutti uguali, non è detto che solo perché lui è americano deve per forza fare canestro a differenza di un italiano. Ti puoi affidare alle giocate ma non è detto che ti facciano vincere la partita. Sollazzo è il nostro riferimento in attacco ma quando vede di non essere in grande giornata si affida ai compagni come noi ci affidiamo a lui. Abbiamo fatto una gran bella difesa. Il nostro obiettivo era quello di subire il meno possibile gli uno contro uno ed evitare gli errori e in questo ci siamo riusciti alla grande, poi sappiamo che in attacco le nostre cose arrivano». Trasferta a Firenze. Il club dei Leoni Bizantini ha organizzato un pullman destinato ai tifosi che vorranno seguire l’Acmar nella trasferta a Firenze in programma lunedì prossimo. Per riservare il proprio posto, contattare i Leoni Bizan- tini via e-mail all’indirizzo leonibizantini@g-mail.com o chiamare A-lice al numero 347 0767029. Il costo del viaggio è di 18 euro a persona al raggiungimento di 30 iscritti, o di 12 euro a persona al raggiungimento di 50 iscritti, cui aggiungere i 5 euro a persona del prezzo del biglietto di ingresso al Mandela Forum.