Il Resto del Carlino, 3 novembre 2013: L’Acmar cede alla stanchezza
AL ‘PALABATTISTI’ la capolista Acmar deve cedere ai padroni di
casa della Paffoni Omegna e viene così raggiunta dagli stessi piemontesi
in testa alla classifica. Sempre in difficoltà, la squadra di Giordani ha faticato per tutto l’arco del match, giocando meglio degli avversari soltanto nel terzo quarto, quando ha riaperto il match.
Decisivi il pessimo avvio e soprattutto il crollo nei minuti finali della gara, in cui è inevitabilmente affiorata la stanchezza nelle gambe e nella testa dei romagnoli che erano scesi in campo, contro Roseto, solamente 48 ore
prima.
LA CAPOLISTA affrontava una trasferta difficile, sul campo di
una squadra che per un soffio ha visto sfumare la vittoria contro
Treviglio, fermando a tre la serie positiva. Si parte con il canestro
di Sheperd, ma Rivali piazza la tripla del sorpasso, 4-5. Ravenna non trova fluidità nel possesso palla e soffre il gioco dei padroni di casa, che con Masciadri colpiscono da tre e volano sul 13-7 al 5’.
Ravenna fatica ad entrare in partita e non riesce a trovare con precisione
il canestro. Addirittura i padroni di casa allungano sul +11, prima di chiudere il quarto in vantaggio 30-14 con un incredibile canestro
allo scadere da metà campo di James. A inizio secondo quarto Amoni suona la carica per il 30-19, ma la squadra non si scuote e subisce il gioco dei padroni di casa. Gli ospiti ci provano dalla lunga distanza con Broglia e Sollazzo, ma sono azioni estemporanee o giocate individuali. La difesa
non funziona anche se Ravenna riesce a portarsi sul 34-32 al 16’. Gli ospiti pagano lo sforzo profuso per il recupero e nel finale di quarto cedono di nuovo andando al riposo sul 47-36.
AL RIENTRO in campo, l’Acmar ci prova e accorcia dopo due minuti
sul 48-41. Poi arriva il break dei piemontesi che allungano di nuovo sul 53-41. E nelle ultime battute del quarto sono gli ospiti a primeggiare, trovando i punti per accorciare sul 60-56. L’avvio dell’ultimo quarto è avvincente.
Sollazzo trova il 60-58 e Ravenna ha anche in mano la palla del sorpasso,
ma Omegna non molla torna a macinare gioco e punti che la portano di nuovo sul +10 a 3’ dalla sirena (76-66). L’Acmar non ha più la forza per rimontare e crolla negli ultimissimi minuti.