• 02/11/2013
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Corriere di Romagna, 2 novembre 2013: La regina Acmar è attesa dall’esame più duro

RAVENNA. Il doppio colpo dell’Acmar è in cascina ma oggi sarà probabilmente ancora più dura per gli uomini di Lanfranco Giordani. La vigilia di Ognissanti contro Roseto ha portato un’ulteriore mattone per lastricare la via che deve condurre la Piero Manetti alla salvezza.

Questa sera (ore 21, arbitri Cherbaucich di Trieste, Bianchini di Bagno a Ripoli e Solfanelli di Livorno) a Omegna i romagnoli, in cima al girone, renderanno visita a un’ex capolista che avrà il dente avvelenato dopo la sconfitta di un punto con Treviglio.

Roseto profumato. L’Acmar ha così ingranato la quarta al termine di una partita vissuta sui binari de ll ’assoluto equilibrio con otto punti di massimo vantaggio ravennate, cinque

per i rosetani. Ma alla fine il piano-partita è stato perfetto. «Abbiamo incontrato una squadra di grandissimo talento nel quintetto di partenza – commenta il coach Giordani – mentre forse abbiamo qualcosa in più noi a livello dei dieci. Il nostro obiettivo era quello di far giocare

una partita di grandissima intensità, una vera maratona e di sfidare gli americani al tiro da tre

e di non concedere nulla da sotto, soprattutto con Bedetti. Ci siamo riusciti e i ragazzi ancora una volta hanno dimostrato di poter e di sapere fare di più di quello che io stesso mi aspetto.

Tambone ha fatto solo giocate di qualità e ho sfruttato al massimo Rivali, mi dispiace per Cicognani che ha sbagliato canestri facili in un momento che potevamo spostare l’inerzia e poi si è smarrito. Ma alla fine è andata benissimo, abbiamo vinto con spirito, cuore e intensità,

siamo a sette vittorie dalla salvezza». Giordani è stato eletto allenatore del mese di ottobre

in DnA Silver dalla Lega Nazionale Pallacanestro. Questo in virtù di un record invidiabile (4-1)

per una neopromossa. Curioso il fatto che proprio la sfida di giovedì sera, contro Roseto, mettesse in palio il riconoscimento, che sarebbe andato a Phil Melillo in caso di vittoria abruzzese. Da una grande all’altra. Pochissimo tempo per riposare e preparare la sfida

con la squadra di Di Lorenzo e dell’altro ex Forlì Masciadri. «Omegna è una squadra di talento ancora maggiore – prosegue Giordani – con due americani uno più bravo dell’altro come James e Sheperd. James sarà 1,85 a dire tanto ma salta in maniera incredibile e ha un grandissimo

talento, mentre Sheperd è vera poesia in movimento. Borra è il loro totem di 216 cm sotto i tabelloni ed è un fattore importante del loro gioco, Farioli e Saccaggi sono ottimi

giocatori. Sarà difficile ma andremo là con la mente sgombra e non faremo la vittima sacrificale. Non partiamo con i favori del pronostico ma tutto può succedere».

Agostino Galegati


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