• 01/11/2013
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Il Resto del Carlino, 1 novembre 2013: L’Acmar fatica ma porta a casa una vittoria storica

Acmar Ravenna-Modus Fm Roseto 82-77

(25-18, 46-51, 61-61)

 

Ravenna: Amoni 15, Cicognani 6, Rivali 16, Bedetti 7, Ricci ne, Tambone 10, Foiera ne, Broglia 3, Locci, Sollazzo 25.

All. Giordani.

 

Roseto: Faragalli, Sowell 13, Legion 15, Stanic 11, Leo 2, Genovese 15, Marini 4, Papa ne, Pomenti ne, Bisconti ne.

All. Melillo.

 

Arbitri: Bartoli, Stoppa, Perciavalle

 

T2: 17/38, 19/33

T3: 11/22, 10/24

TL: 15/19, 9/13

 

Davanti  un pubblico caldissimo, anche grazie alla folta rappresentanza di tifosi abruzzesi, Ravenna mantiene la testa della classifica al termine di una delle partite più belle che si siano viste in questi anni al Pala Costa. Intensità, ritmo e pathos gli ingredienti che arricchiscono la vittoria giallorossa su una squadra dalle enormi potenzialità come quella abruzzese.

 

L’Acmar sente la spinta del suo pubblico e risponde premendo sull’acceleratore. Il capitano Amoni è in serata e accende il palazzetto con due triple (8-2). Roseto si affida alle transizioni offensive innescate da Stanic e concluse da Legion e Sowell per ritrovare il contatto.

Sul finire del primo quarto nuova fiammata dell’Acmar con una tripla di Sollazzo e una combinazione Tambone-Cicognani per il 25-18.

Roseto si affida agli italiani. Bisconti si fa largo tra i lunghi e Genovese dalla distanza rimette in piedi gli ospiti. Il gioco va a strappi. Ravenna sta davanti ma non allunga. I due americani della squadra abruzzese giocano una partita povera di tattica, ma di buona efficacia offensiva. Sono loro a tenere in contatto gli ospiti e Roseto trova il primo vantaggio (37-38) dopo 18′ in un secondo quarto oggettivamente dominato dagli ospiti con 33 punti. Bisconti la mette sul fisico con la difesa di casa e Foiera farebbe comodo ma non ce la fa. Stanic non perde mai la calma e trova sempre il modo di mettere in ritmo i compagni.

Dall’altra parte Rivali e Amoni trascinano i compagni cercando di non perdere contatto:46-51 all’intervallo lungo.

Leo e Bisconti chiudono le porte ai lunghi romagnoli, ma non a uno sgusciante Rivali che si insinua tra le maglie della difesa avversaria e riaccende il furore agonistico dei suoi. Sollazzo e Bedetti fanno 53-53.

Ravenna potrebbe allungare ma non riesce perché le sue penetrazioni affondano come il burro nella difesa ospite, ma sotto canestro le mani dei lunghi si pietrificano. Cicognani sbatte sul ferro per due volte senza nessuno a pressarlo, Broglia lo imita. Rivali mostra a tutti come si fa e aggira in velocità Genovese depositando il 61-61.

Bellissima l’ultima frazione: canestro di Rivali dalla media, risposta di Bisconti da sotto, tripla di Amoni, tripla di Genovese e si va avanti sui binari dell’equilibrio. Sowell e Legion perdono la loro efficacia ma Genovese sembra una macchina dalla linea dei tre punti. Risponde Ravenna con una tripla di un ottimo Tambone e con la classe di Sollazzo (78-74).

Amoni raccoglie un importantissimo rimbalzo offensivo e Sollazzo deposita dopo una splendida azione personale. Rivali chiude la contesa dalla lunetta.

Stefano Pece


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