Corriere di Romagna, 22 ottobre 2013: L’Acmar brilla di luce intensa
RAVENNA. L’Acmar ha acceso la luce al momento giusto. I giallorossi contro Lucca hanno gustato il primo successo davanti al proprio pubblico, allungando a due vittorie la mini-striscia positiva giallorossa, contro due delle favorite del girone.
La luce dopo il buio. Ma l’accensione della luce non è stata solo una metafora ma anche la cronaca di una partita lunghissima che ha visto il gioco interrompersi in ben due occasioni a causa di un black-out che ha interessato quasi tutta la città di Ravenna. Con solamente il campo illuminato e non anche le tribune (un po’ come capitava di norma durante le partite della Virtus Bologna), forse per evitare il pericolo di sovraccarichi e quindi ulteriori interruzioni, l’Acmar ha saputo portare a compimento la rimonta dal -9 (24-33) fino all’allungo fino al +12 finale maturato negli ultimi due minuti.
L’importanza del totem. Accanto alla solita prestazione sopra le righe di Adam Sollazzo è stata di fondamentale importanza la fisicità, l’esperienza e il mestiere di Francesco Foiera. La sua è stata veramente una prestazione sontuosa (come l’ha definita coach Giordani nell’immediato dopo-partita): 21 punti, 31 di valutazione, in appena 24’31” in campo. E’ stato lui l’ago della bilancia quando c’è stato bisogno di usare tutte le armi contro i lunghi avversari, agonismo, kg e centimetri compresi. “E’ stato bellissimo vincere davanti al nostro pubblico – sottolinea Charlie, come viene soprannominato, -, una tifoseria complessivamente giovane, calorosa, partecipe. Questo lo si era visto già l’anno scorso ma lo si può vedere anche durante la settimana quando al PalaCosta è aperta la prevendita dei biglietti e la gente fa la fila per comprarli. Tutto questo è bellissimo. E’ ancora più bello perché abbiamo vinto contro una squadra a mio giudizio molto forte. In questo è venuta fuori l’unità del gruppo. Poi magari ogni domenica emerge la prestazione del singolo, però sempre all’interno del lavoro svolto da tutti i compagni. Contro i toscani direi che sono stati due i fattori determinanti: i liberi tirati e il dominio a rimbalzo (40 a 20). Non abbiamo l’americano grosso là sotto ma abbiamo tanti elementi diversi che a turno si prodigano a rimbalzo, anche giocatori come Amoni o Sollazzo che non hanno il gioco in post basso come arma principale e contro una squadra fisica come Lucca è stata tanta roba”.
Chioccia. Il ruolo di Foiera è anche quello di esempio e di chioccia per un reparto lunghi giovane formato anche da Cicognani e Locci che forse risentono della maggiore fisicità dei pari ruolo di altre squadre. “Sono convinto che Cico – conclude Foiera – subirà ancora per poco questo aspetto. In tanti anni di carriera non ho mai visto un lungo con delle gambe del genere. Assieme a Locci abbiamo intrapreso un percorso di crescita che a breve porterà i suoi frutti”. (a.g.)