Corriere di Romagna, 21 ottobre 2013: Giordani, scacco matto muovendo le torri
RAVENNA. Il generale Giordani è il ritratto dell’orgoglio per i suoi “soldatini”, come ama chiamare i propri giocatori. “Abbiamo affrontato una grande del nostro campionato – sottolinea – e abbiamo giocato una partita di grandissimo temperamento ma anche di tecnica. Due dati su tutti balzano agli occhi e sono stati decisivi: i tiri liberi (27/34 contro il 13/18 lucchese) e il controllo dei rimbalzi (40 a 20). Nel piano-partita c’era proprio quello di attaccare i loro lunghi per caricarli di falli e ci siamo riusciti pienamente. Da questo punto di vista la prestazione di Charlie Foiera è stata sontuosa, con un’energia e un agonismo incredibili e un 31 di valutazione in meno di 25 minuti di partita. E’ un giocatore che ho voluto fortemente a Ravenna nonostante lo scetticismo di molti e i fatti mi stanno dando ragione, non è certo un giocatore da cimitero degli elefanti”.
Ma i complimenti sono generalizzati. “Devo fare un applauso a tutti, comunque, per quanto hanno fatto. In una partita che è finita punto a punto abbiamo comunque prodotto il doppio dei nostri avversari con una valutazione complessiva di 114 a 62, tirando con delle ottime percentuali sia da due che da tre (27/54 complessivamente dal campo, ndr). Direi che a parte qualche palla persa e un paio di situazioni difensive che non mi sono piaciute che potevano togliere 2-3 canestri agli avversari, la prestazione è stata molto positiva. Rivali ha disputato la sua solita partita di qualità con otto assist, Sollazzo si è confermato su livelli altissimi”.
Giordani si concentra sul presente. “Adesso mi godo la gioia della prima vittoria davanti al nostro pubblico, mi dispiace per i black-out che hanno tolto pathos alla partita ma prima di concentrarmi sulla prossima partita sono felice di pensare che ci mancano 8-9 vittorie per la salvezza”.