Il Resto del Carlino, 18 ottobre 2013
L’Acmar Ravenna è chiamata domenica a bissare il buonissimo risultato ottenuto a Mantova, gara nella quale ha dominato sin dal principio alla fine e a confermare i progressi messi in luce nei singoli elementi. Innanzitutto la squadra ha dimostrato che con Amoni ha un altro passo. Benchè le percentuali del capitano al tiro dalla lunga distanza non siano state nulla di trascendentale, il suo contributo è tutt’altro che trascurabile. Tra le note liete della domenica mantovana c’è poi la prestazione di Bedetti, apparso un po’ in ombra contro Treviglio. Percentuali al tiro migliorate e anche un buon apporto nella cattura dei rimbalzi sono senza dubbio la notizia migliore della sua giornata. Accanto alla conferma di Sollazzo, c’è anche quella di Broglia, tra i più positivi in questo primo scorcio di campionato. L’esterno pesarese fa un po’ di tutto e il suo contributo è valido in attacco come in difesa.
Da registrare la crescita di Rivali che, oltre a far segnare i compagni, si è preso in prima persona la responsabilità della conclusione, cosa che non aveva fatto con Treviglio, risultando fra i migliori dei giallorossi. Cicognani può e deve fare di più. Ha i mezzi per risultare più incisivo nell’economia del gioco giallorosso, ma ancora non ha espresso tutto il suo potenziale. Tra i giovani spicca Tambone per personalità e presenza in campo, che sta meritando spazio da parte di Giordani. Spazio che invece non hanno ancora avuto Ricci e Brighi, mentre poco ne ha avuto Locci. Questa resta una delle incognite della squadra giallorossa: la panchina. Giovanissima alla sua prima esperienza in un campionato di livello molto elevato questa non ha ancora dato sufficienti garanzie per essere sfruttata maggiormente.
Lucca che sarà ospite del PalaCosta domenica è squadra esperta della divisione e fa parte di quel gruppo di formazioni di seconda fascia , ma non per questo meno pericolose di Mantova e della stessa Treviglio. Ha due americani che fino ad ora hanno portato un buon contributo, ma l’impianto italiano è senza dubbio la sua arma migliore, con Parente su tutti. La formazione toscana rappresenta dunque un buon test per misurare il valore dei giallorossi.
Stefano Pece