La Voce di Romagna, 15 ottobre 2013: Vianello: “Acmar, ora festeggia pure in casa”
La prima storica vittoria dell’Acmar in serie A è arrivata in quel di Mantova ma in parterre mancava il tifoso numero uno dei giallorossi, il presidentissimo Roberto Vianello, appiedato da una forma influenzale che lo ha costretto a letto, impedendone la presenza al PalaBAM. “Sono molto contento – commenta il patron del Basket Ravenna – per quanto accaduto, e mi dispiace tremendamente non essere riuscito a muovermi da Ravenna per motivi di salute. Pur riconoscendo il sapore antico della cosa, ho sofferto nel dover ascoltare la partita alla radio, senza avere la possibilità di carpire gli umori dei ragazzi e potere incitare la squadra dalle tribune”.
La partita è stata controllata da Rivali e compagni sin dalle prime battute, con i giallorossi che già nel primo quarto raggiungevano la doppia cifra di vantaggio sul 5-15. L’orgoglio mantovano, guidato da Pignatti, consentiva un riavvicinamento ma la Dinamica non riusciva mai a mettere la testa avanti per tutti i quaranta minuti, pagando dazio all’assenza di Jefferson e alla follia di Nardi, uscito per cinque falli nel corso del terzo periodo vedendosi sanzionare due falli tecnici. Il presidente giallorosso ha sofferto le pene dell’inferno da casa ma ha poi gioito del successo regalato dai suoi giocatori ed ora non vede l’ora di poter fare lo stesso con tutti i tifosi del Pala Costa. “Inizialmente – racconta Vianello – non ero così sicuro che potessimo vincere. Pensavo che dopo una partenza molto importante, Mantova sarebbe potuta rientrare in partita grazie al talento dei suoi giocatori, ma sono molto felice di essermi sbagliato. Per questa ragione devo riservare un grande plauso a tutti i ravennati presenti a Mantova, dai giocatori allo staff, e anche ai tifosi, perché l’impresa realizzata è davvero importante. Il calendario, da neo-promossi quale siamo, non ci sta aiutando, però abbiamo risposto molto bene: siamo riusciti a sfiorare la vittoria contro Treviglio, abbiamo vinto la prima partita esterna del campionato a Mantova, e ora vedremo che cosa riusciremo a raccogliere domenica in casa contro Lucca. Vogliamo festeggiare presto anche insieme ai nostri tifosi”.
Coach Lanfranco Giordani ha tanti motivi per sorridere dopo la vittoria di Mantova: intanto la squadra ha saputo sopperire all’assenza di Foiera, alle prese con problemi muscolari, compattandosi e mettendo sul parquet una prestazione in linea con quelle dello scorso anno. Rivali, dopo una partita opaca con Treviglio, è tornato aggressivo nella metà campo offensiva mentre in difesa ha letteralmente cancellato Nardi; Bedetti ha attaccato il canestro selvaggiamente trovando le sue scorribande e nell’altra metà campo si è francobollato a Losi, tenendolo almeno per i primi 25-30 minuti molto bene. Tambone dalla panchina ha dato un contributo solido, chiudendo con 9 punti senza errori dal campo e una stoppata siderale su Alibegovic. Molto bene sono andati anche Broglia e Amoni, capaci di dominare su entrambi i lati del campo mentre la chiusura è per Adam Sollazzo: la sensazione è che Ravenna abbia preso un giocatore in grado di essere un punto di riferimento grazie al suo talento e alla sua poliedricità, bravo a inventare per se e per i compagni e soprattutto con una mentalità in linea con quella di questo gruppo. Il prossimo esame si chiama Lucca, l’Acmar sa che deve tenere i piedi piantati a terra ma intanto si gode questo successo storico.
Riccardo Sabadini