• 14/10/2013
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La Voce di Romagna, 14 ottobre 2013: L’Acmar lancia il primo hurrà

Dinamica Mantova- Acmar Ravenna 73-86 (16-21, 25-46, 45-65)

DINAMICA MANTOVA – Casalini ne, Jefferson ne, Veccia (0/1, 0/3), Clemente 17 (5/9), Ranuzzi 7 (3/10, 0/8), Nardi 2 (0/1, 0/1), Alibegovic 14 (2/5, ½), Pignatti 17 (8/11, 0/1), Allodi ne, Losi 16 (4/5, 2/6).

All.re: Morea

ACMAR RAVENNA – Brighi, Amoni 10 (0/2, 2/6), Cicognani 5 (1/2), Rivali 14 (5/9, 0/2), Bedetti 14 (5/8, 0/1), Tambone 9 (3/3, 1/1), Foiera ne, Broglia 11 (2/4, 1/1), Locci (0/1), Sollazzo 23 (5/11, 3/5).

All.re: Giordani

TIRI DA DUE: Man 22/42 (52%) Rav 21/40 (53%)

TIRI DA TRE: Man 3/21 (14%) Rav 7/16 (44%)

TIRI LIBERI: Man 20/25 (80%) Rav 23/31 (74%)

RIMBALZI: Man 27 (Clemente 8) Rav 32 (Amoni 9)

ASSIST: Man 8 (Ranuzzi 3) Rav 8 (Rivali 4)

Storica impresa dell’Acmar che espugna il PalaBAM centrando la prima vittoria della sua storia in serie A. Nel freddo dell’impianto mantovano la Dinamica si presenta al via con una importante defezione: Johndre Jefferson infatti non può prendere parte al match in seguito a problemi fisici non meglio definiti ma che lo hanno costretto in panchina senza poter dare il suo contributo mentre Giordani deve rinunciare a Charlie Foiera, fermato ai box da un problema muscolare.

Il gioco da tre punti di Clemente con fallo di Cicognani che pareggia la tripla di Sollazzo illude i padroni di casa ma Ravenna mette subito il turbo guidata da un ispiratissimo Rivali: il playmaker pesarese conclude in prima persona e mette in ritmo l’attacco giallorosso che trova buone soluzioni un po’ da tutti e in men che non si dica il tabellone recita 5-15 sui liberi del rientrante capitan Amoni. Sembra che l’Acmar possa prendere definitivamente il controllo delle operazioni ma non ha fatto i conti con Pignatti: il lungo mantovano mette sei punti quasi consecutivi in un 8-0 che vale il -2 per i padroni di casa sul 13-15. Ravenna però non si scompone e riesce sempre a tenere la testa avanti, nonostante i prematuri tre falli di Cicognani, chiudendo il primo quarto avanti 16-21.

I liberi di un nervosissimo Nardi aprono il secondo periodo ma l’Acmar è reattiva e con i rimbalzi d’attacco di Broglia e un positivo Tambone che trova la tripla rimane in controllo: ci prova Clemente con una schiacciata a rimbalzo d’attacco a scuotere i suoi ma è solo un fuoco di paglia. Tambone risponde con una stoppata stellare e l’orchestra giallorossa funziona a meraviglia guidata dal suo direttore d’orchestra; tutti gli uomini a disposizione di Giordani si fanno trovare pronti con un Sollazzo chirurgico a colpire dai 6.75 e un Bedetti nuovamente aggressivo come lo scorso anno ed il primo tempo si chiude con i romagnoli avanti di 21 lunghezze sul 25-46.

FOLLIA NARDI – Quando nel terzo quarto Mantova deve provare a ricucire un gap già importante si trova a fare i conti con la follia del suo playmaker, Mike Nardi: gravato di tre penalità prima spende un quarto fallo in maniera inutile poi, lasciato in campo da coach Morea, va a commettere a metà campo il quinto fallo. Non contento applaude a scena aperta l’arbitro che non può che fischiargli un fallo tecnico che viene assegnato alla panchina, capitalizzato dalla freddezza di capitan Amoni dalla lunetta. Bedetti e Rivali non sbagliando un colpo e Ravenna mantiene il controllo delle operazioni frustrando tutti i tentativi di rimonta dei padroni di casa. Nel quarto periodo, complice anche un po’ di stanchezza, Mantova spinta dall’orgoglio di Losi e Pignatti e dalle giocate di Alibegovic riesce a limare un po’ il gap ma ogni tentativo di riavvicinamento è contrastato dalle giocate di un Sollazzo che una volta di più si dimostra in grado di essere il faro offensivo dell’Acmar. Mantova arriva anche a -9 ma la tripla di Broglia manda i titoli di coda, questa volta definitivi, sul primo storico successo in serie A di Ravenna che può festeggiare con il coro “Romagna Mia” dei suoi numerosi tifosi giunti al seguito.

Riccardo Sabadini


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