• 11/10/2013
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La Voce di Romagna, 11 ottobre 2013: Forlì, ci vogliono gli Usa per piegare l’Acmar

Buona vittoria nel finale per la Fulgor Libertas di Galli, che sfrutta al massimo una buona prova del duo Usa Cain-Ferguson (40 punti) ma dall’altra parte l’Acmar ha molto da recriminare dopo avere condotto lo scrimmage per trentotto minuti. Partenza bruciante per gli uomini di Giordani, lesti a punire dal perimetro con quattro triple filate la pigra difesa forlivese (4-16 dopo 5′). I padroni di casa, Cicognani – pivot titolare vista l’assenza di Foiera – e Sollazzo aggrediscono il ferro alle spalle del Cain o del Sergio di turno, trovando il fondo della retina con continuità. Proprio la tripla dell’americano di Ravenna costringe Galli al timeout sul -19, visti i ripetuti blackout offensivi e difensivi dei biancorossi. La scossa serve, Forlì col quintetto basso blinda area e perimetro e chiude il primo quarto rianimandosi, nel segno di Jazz Ferguson (17-29).
Il parzialone di 13-0 riporta sotto la Fulgor Libertas, che comincia a difendere sul serio (23-29), ma appena Galli concede qualche minuto di riposo a Tyler Cain sottocanestro si torna a subire la fisicità dell’Acmar (a conferma della panchina poco profonda e qualitativa) che quasi sempre sovrasta a rimbalzo i forlivesi. Con un gioco da tre punti di Bedetti i giallorossi si riportano davanti in doppia cifra (29-41) al suono della sirena di metà tempo. Con il duo americano di nuovo sul parquet la musica cambia un po’, ma senza mai svoltare del tutto nel verso in cui vorrebbero Forlì e il suo coach (41-49 al 25′). Basile punisce dall’angolo ma fallisce la tripla del -2, Amoni prova a prendere le misure di Cain, riuscendoci in qualche occasione a limitare il potere dell’ex Riga nel pitturato. Le percentuali di Ravenna dai 6-75 si abbassano rispetto alla prima frazione e Saccaggi chiude il terzo periodo in sottomano sul -5 (48-53). Broglia e Amoni in un amen riportano Ravenna avanti di 11 (48-59) ma i sei punti di Eliantonio tengono aperta la contesa. I ragazzi di Galli tirano fuori l’orgoglio, l’Acmar all’improvviso tra falli e palle perse spegne la luce, Ravaioli timbra il -4, Cain il -2 a 2′ dalla sirena finale e sull’attacco successivo è Ferguson a scoprirsi decisivo: sono suoi gli ultimi 8 punti consecutivi che regalano il primo vantaggio a Forlì (64-63 con 1′ da giocare) e a siglare il successo finale per il 70-65.
Niccolò Strocchi


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