La Voce di Romagna, 10 ottobre 2013: Amoni benedice la prima dell’Acmar: “I miei compagni hanno dato il massimo”
Nella difficile trasferta di Mantova, l’Acmar potrà ritrovare il suo capitano Francesco Amoni: la mancanza del lungo originario di Gualdo Tadino si è sentita eccome domenica nella partita contro Treviglio, con i bergamaschi che più volte hanno sfidato i giallorossi al tiro da fuori, tattica che ha pagato visto che, a parte Sollazzo che ha infilato quattro dei sei tentativi dai 6.75, gli altri hanno tirato male. “I miei compagni hanno fatto un’ottima partita domenica – commenta capitan Amoni, alla terza stagione a Ravenna – mettendo in campo intensità e grande cuore. Alla fine della partita ero quello più arrabbiato di tutti, mi è dispiaciuto non poter dare il mio contributo. La gara è stata quasi sempre in equilibrio e quando loro hanno provato a scappare siamo sempre riusciti a recuperare i loro break: ero convinto, quando abbiamo messo la testa avanti nel finale, che l’avremmo portata a caso ma Marino ha segnato un paio di canestri da campione, vincendola quasi da solo. Questa è la grande differenza con il campionato di DNB: ci sono giocatori di talento che possono decidere le partite da soli, possiamo dire che Marino ci ha dato il benvenuto in serie A”.
Due parole poi il capitano giallorosso le vuole spendere per il debutto di Sollazzo, autore di una prova veramente positiva. “Adam ha fatto un’ottima partita – analizza Amoni – peccato solamente per l’errore nella tripla finale; è un ragazzo dotato di grande talento ed intelligenza che si è integrato subito nel gruppo. Adesso dovrà essere bravo perché, andando avanti nel corso della stagione, le difese si adegueranno su di lui e lui dovrà farsi trovare pronto”.
Alle porte, per gli uomini di coach Lanfranco Giordani, una partita molto difficile contro gli Stings Mantova: una squadra con giocatori importanti come Losi, Nardi, Ranuzzi, un americano interessante come Jefferson e l’ultimo arrivo Clemente. Amoni è comunque fiducioso. “La sfida che ci attende domenica – conclude il capitano giallorosso – è molto intrigante: Mantova è un’ottima squadra al di là del roboante risultato di domenica che non è troppo significativo visto che a Bari mancavano entrambi gli stranieri. Gli Stings hanno un reparto esterni molto forte, con giocatori del calibro di Nardi e Losi che possono sempre trovare la giocata per loro o per i compagni. Sotto canestro hanno Jefferson che mi ha impressionato molto già nel torneo a Cervia, è dotato di grande atletismo per cui andare a tirare vicino al ferro sarà difficile. Noi comunque andiamo a Mantova per fare la nostra partita e sono convinto che ce la giocheremo fino alla fine”.
Riccardo Sabadini