Il Resto del Carlino, 8 ottobre 2013: “Peccato quell’ultimo tiro”
Lo sfortunato esordio dell’Acmar Ravenna in Legadue Silver di domenica scorsa, culminato con la sconfitta sul filo della sirena con la corazzata Treviglio, ha messo in evidenza due cose: che il carattere dell’Acmar è ancora quello della scorsa stagione e che la società ha pescato bene in America, portando in giallorosso Adam Sollazzo. Ed è proprio Adam che analizza la prima uscita dell’Acmar.
Come giudica la prova della squadra e cosa è mancato per vincere?
“Credo sia stata una partita allo stesso tempo divertente ed emozionante per i tifosi. Chiaramente sono dispiaciuto per la sconfitta, ma abbiamo dimostrato che abbiamo grande cuore e grosse capacità di risorgere. Siamo stati sotto anche di 12 e qualcuno magari ci dava già per spacciati, ma siamo riusciti a raddrizzare l’incontro. Ci dispiace soltanto per il finale ma abbiamo dimostrato a noi stessi, prima che agli altri, che in questa lega ci possiamo stare. Non dimentichiamo che Treviglio è una squadra molto forte”.
Quanto ha pesato l’assenza di Amoni?
“Amoni è un grande giocatore. Abbiamo pagato la sua assenza sia per quanto riguarda la sua efficienza in campo, sia per quanto riguarda il carisma. Con lui ci sentiamo tutti più sicuri. Nei momenti più duri la sua sola presenza ci avrebbe aiutato”.
Come giudica la sua prova? Con 25 punti è stato il secondo marcatore di giornata, dietro solo a Sowel di Roseto che ne ha fatti 29.
“Sono soddisfatto, ma sarei più felice se quell’ultimo tiro non si fosse fermato sul ferro e avessimo vinto l’incontro. Al di la dei punti sono contento anche degli 8 rimbalzi che ho catturato, perché sono un giocatore che vuole riempire tutte le caselle delle statistiche e sono stato chiamato qui anche per questo. Potevo fare un po’ meglio su alcune conclusioni, questo vale per me come per i miei compagni. Ma io credo in questi ragazzi e sono convinto che in futuro faremo meglio”.
Che impressione ha avuto del Pala Costa?
“I tifosi hanno fatto un lavoro eccezionale. Quando ho messo a segno la mia terza tripla, quella che ha segnato il nostro momentaneo sorpasso (54-53), mi è venuta la pelle d’oca per la reazione dei tifosi. Ho alzato gli occhi e sembrava che la palestra tremasse. Speravo di regalargli un’ultima gioia con quel tiro a pochi secondi dalla fine, ma non ce l’ho fatta. Spero di riuscirci alla prossima occasione”.
Il prossimo avversario è Mantova che ha vinto di 40 a Bari. Che impressione ne ha avuto?
“E’ un’ottima squadra. A Cervia questa estate ha destato grande impressione. Devo dire che in questa lega tutte le squadre sono molto forti, ma sono convinto che se giochiamo come nell’ultimo quarto di domenica scorsa, diventa difficile per chiunque batterci”.
Stefano Pece