• 07/10/2013
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La Voce di Romagna, 7 ottobre 2013: Debutto da sogno solo sfiorato

 
Acmar Ravenna – Remer Treviglio 65-67 (14-17, 28-32, 43-53)

ACMAR RAVENNA – Brighi ne, Cicognani 5 (1/2), Rivali 2 (0/3), Bedetti 5 (1/4, 1/5), Ricci ne, Tambone 5 (1/3, 1/6), Foiera 11 (1/3, 2/3), Broglia 12 (3/7, 1/2), Locci (0/1), Sollazzo 25 (6/14, 4/6).

All.re: Giordani

REMER TREVIGLIO – Alessandri 1, Carnovali 6 (0/2, 2/6), Kyzlink 6 (2/2 da tre), Marino 19 (3/7, 4/7), Flaccadori ne, Spatti (0/1), De Paoli 3 (1/4), Ihedioha 6 (3/9, 0/1), Rossi 10 (4/8, 0/1), Gadson 16 (3/5, 3/7).

All.re: Vertemati

TIRI DA DUE: Rav 13/37 (35%) Tre 14/33 (42%)

TIRI DA TRE: Rav 9/22 (41%) Tre 11/24 (46%)

TIRI LIBERI: Rav 12/14 (86%) Tre 6/17 (35%)

RIMBALZI: Rav 37 (Cicognani, Sollazzo 8) Tre 31 (Rossi 13)

ASSIST: Rav 15 (Rivali 8) Tre 10 (Marino 6)

VALUTAZIONE: Rav 70 (Sollazzo 23) Tre 77 (Marino, Rossi 18)

Amaro epilogo per lo storico esordio casalingo dell’Acmar Ravenna che, al termine di una partita combattutissima ed intensa, perde in casa contro la Remer Treviglio per 65-67. In una cornice di pubblico da brividi, con folta e rumorosa rappresentanza ospite, i giallorossi, privi dello squalificato capitan Amoni, hanno venduto cara la pelle e non hanno sentito l’emozione del debutto, anzi hanno tenuto testa ad una squadra molto dotata come la Remer che nel finale è riuscita a portarsi a casa i due punti solo grazie alle giocate di classe del suo playmaker Tommaso Marino.

La partenza è tutta di marca giallorossa con un 5-0 firmato da un canestro volante di Cicognani, ottimamente imbeccato da Rivali, e da una tripla di Foiera che fa esplodere il Pala Costa. Treviglio, esperta in categoria, non si scompone e con un contro parziale di 0-10 con 5 punti di Ihedioha gela l’entusiasmo dei tifosi ravennati ma a riscaldarli ci pensa Adam Sollazzo: un gioco da tre punti e una percussione del ragazzo di Tampa Bay valgono il 10 pari poi la partita prosegue in equilibrio con Treviglio leggermente avanti che però non riesce a scrollarsi di dosso una Ravenna coriacea e al 10’ il tabellone recita 14-18. L’inizio del secondo quarto è a firma Gadson: l’americano mette la tripla e poi sfonda su Broglia accendendo la terza lampadina. Giordani da fiducia a Tambone che lo ripaga con una penetrazione e una bella tripla che mantengono Ravenna a contatto poi è Sollazzo a far mettere la testa avanti all’Acmar sul 26-25 prima che Carnovali consenta ai bergamaschi di chiudere avanti il primo tempo sul 28-32.

Il terzo periodo è tutto di marca orobica: Gadson ha la mano caldissima e scava un primo break importante dando il primo vantaggio in doppia cifra sul 30-40 ma Ravenna non vuole mollare un centimetro e trascinata dalla coppia Foiera-Bedetti si riporta fino al -4 ma Gadson non vuole mollare un centimetro e, complice un libero di Alessandri, da il massimo vantaggio agli ospiti sul +12 (41-53) prima di due punti che al 30’ valgono il -10 Acmar sul 43-53.

Ravenna sembra sull’orlo del baratro ma nel momento più difficile ritrova la sua coesione, aprendo il quarto periodo con un fantastico parziale di 11-0, complice anche la zona di Giordani che imbriglia l’attacco Remer: il mattatore di questa fase è Adam Sollazzo che infiamma la platea e con l’aiuto di un positivo Giorgio Broglia consente il sorpasso sul 54-53. Quando l’Acmar sembra aver preso in mano l’inerzia della partita è la classe di Marino a venire a galla: assist per il canestro di Rossi e poi due triple pazzesche per il nuovo +7 ospite che sembra tagliare le gambe a Rivali e compagni. Il pubblico capisce che è un momento difficile e carica i leoni giallorossi e loro rispondono alla grande: altro parziale dell’Acmar che, con la quarta tripla di serata di Sollazzo, impatta a quota 64. Il finale è vietato ai cardiopatici: Rossi spende il quinto fallo su Foiera che dalla lunetta fa ½ portando avanti i suoi a 1’46’’ dalla fine (65-64). Dopo un paio di errori da entrambi le parti è ancora Marino a -58’’ a segnare una tripla siderale che vale il +2 ospite poi Rivali cerca la risposta dalla media ma sbaglia. Ravenna è brava a forzare un’infrazione di 24 secondi in difesa ma la bomba di Sollazzo, ottimamente costruita, viene sputata dal ferro e può esplodere la gioia dei bergamaschi mentre Ravenna si rammarica per l’occasione perduta, anche se ora ha la piena consapevolezza di poter stare in questa categoria.


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