• 07/10/2013
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Il Resto del Carlino, 7 ottobre 2013: Giordani recrimina: “Eravamo sotto di 12 punti, ma abbiamo sfiorato la vittoria”

Il tecnico Giordani si mostra contrariato per la sconfitta subita sul filo di lana al cospetto di una delle migliori squadre della divisione, ma la sensazione è che i suoi ragazzi abbiano il grande carattere della scorsa stagione, e nell’ultima parte di gara la vittoria è sembrata alla portata.

“Nella prima parte siamo stati penalizzati da nove palle perse nei primi due quarti – spiega il tecnico -. Questo ci ha tolto un po’ di fiducia, anche perché loro hanno fatto molti minuti a zona per impedirci di penetrare, lasciandoci più tiri dalla distanza. Noi abbiamo un solo vero tiratore che è Amoni e abbiamo risentito della sua mancanza in fase conclusiva”.

Due punti sfumati sul filo di lana che dimostrano che Ravenna può stare in questa categoria.

“I due punti potevano andare a noi come a loro – prosegue Giordani – e non ci sarebbe stato niente da recriminare per nessuno. Ma loro hanno avuto un Marino che ha messo tiri impossibili, con l’uomo addosso. Se riesce a fare tiri come quelli per tutto l’anno, complimenti a lui”.

Alcune cose da rivedere ci sono, soprattutto in fase offensiva, dove Bedetti e compagni hanno pagato qualcosa.

“Bedetti ha fatto meno di quanto mi sarei aspettato – il giudizio del tecnico -, Tambone ha fatto una sola tripla e Rivali ha preso poche responsabilità in fase conclusiva. Bene Charlie e Adam ha sorretto sulle sue spalle tutto il nostro volume offensivo. La mancanza di Amoni si sente proprio sotto questo aspetto: lui prende dei tiri che avrebbero potuto darci qualche sicurezza in più. Con lui siamo una squadra da 75 punti”.

Nonostante le assenze e i problemi riscontrati, Ravenna ha dimostrato di non avere timori reverenziali e poter dire la sua anche in questa categoria.

“Siamo stati sotto di 12 ma abbiamo rischiato anche di vincerla – aggiunge Giordani -. Abbiamo dimostrato che possiamo stare in questa categoria e obiettivamente non ho visto grandi gap tecnici in nessuna parte del campo. Andiamo avanti col nostro talento, in fin dei conti abbiamo perso per la classe di un giocatore solo e non ci sentiamo penalizzati sul piano tecnico”.

Il prosieguo del campionato dirà qualcosa di più sulle potenzialità di questa squadra, ma l’inizio non lascia troppi rimpianti.

“In questa lega è dura – conclude il tecnico -: le squadre sono più fisiche, più attrezzate e forse ci manca ancora qualcosa in fase atletica. Le prime sei o sette partite ci diranno che squadra siamo. Certo non mi farebbe piacere perderle in questo modo, ma sono sicuro che con tutti i miei ragazzi a disposizione possiamo fare bene”.

 

Stefano Pece


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