Il Resto del Carlino, 30 agosto 2013: Sollazzo dà garanzie, l’Acmar stende Imola
Acmar Ravenna-Aget Imola 94-70
(22-20, 26-13, 19-26, 27-11)
Ravenna: Brighi 2, Amoni 13, Cicognani 12, Rivali 9, Bedetti 18, Ricci 2, Zannini, Tambone 5, Foiera 8, Broglia 2, Locci 4, Pillastrini, Sollazzo 19.
All. Giordani
Imola: Passera, Young 6, Turel 10, Dordei 24, Poletti 15, Maccaferri 7, Mancin 4, Bonfiglio 4, Riga, Folli.
All. Esposito.
Il primo test della stagione 2013-2014 si chiude con l’affermazione dell’Acmar Ravenna. Un confronto che regala sorrisi ai padroni di casa, ma che non può essere considerato probante per gli ospiti. Imola infatti si presentava con una formazione ridotta, senza l’americano Niles, che dovrebbe arrivare sabato, senza Gorrieri, seduto in panchina con un’infiammazione, e con Passera schierato solo per onor di firma, reduce dall’operazione alla mano.
La gara regala i primi due quarti di buon ritmo, nei quali le squadre cercano di costruire, anche se il vero basket è ancora lontano. Imola ha buoni lunghi, soprattutto Dordei e Poletti, ma manca ancora di intesa e l’americano Young, nonostante le doti atletiche, è ancora un pesce fuor d’acqua.
Dall’altra parte l’Acmar Ravenna è fisiologicamente più avanti, il gruppo è rimasto quello che ha vinto la DnB e mostra di avere già trovato il feeling della passata stagione, ma le note liete per Giordani sono senza dubbio i nuovi innesti. Sollazzo mostra di possedere un repertorio completo: sa costruire il gioco, segna da tutte le posizioni e sa anche assistere i compagni nell’ultimo passaggio. L’americano inoltre possiede un primo passo di categoria superiore e le sue penetrazioni fanno male ai biancorossi. Tambone mostra invece una buona personalità e non sembra avere paura delle responsabilità. Foiera infine esibisce tutta la solidità del suo bagaglio tecnico, ma forse la sua mano si vede maggiormente nella prova di Locci. Il giovane lungo giallorosso ha trovato la guida giusta e sul campo ha mostrato grande tranquillità e coscienza nei propri mezzi. Tra gli altri non si può non segnalare la prova di Rivali, che è già in condizione per il campionato, i coast to coast di Bedetti, la mano del capitano Amoni e la voglia di combattere di Cicognani, che non demerita nel duello coi lunghi avversari.
Un test, però, che va preso con le molle perché l’avversario era a ranghi molto ridotti, ma Giordani ha di che essere fiducioso.
Stefano Pece