Corriere di Romagna, 14 agosto 2013: Poletti a Imola, Foiera verso Ravenna
Ottimismo. Ha grinta e energia da vendere l’amministratore unico dell’Andrea Costa Gian Piero Domenicali, evidentemente soddisfatto della piega che sta prendendo il mercato romagnolo: «Io bado ai conti – ecco le sue parole -, alle trattative pensano Esposito e Patuelli, però posso dire che i soci hanno scelto Vincenzo come allenatore proprio per riportare entusiasmo nella piazza, pensando al suo modo di essere, estramemente creativo, intenso e dinamico.
Abbiamo ricominciato a costruire la squadra come un tempo, partendo dall’asse play-pivot e l’arrivo di Poletti mi fa
molto piacere, visto che da avversario ci ha sempre creato dei grattacapi. Se Niles, come spero, supererà le visite mediche, metteremo sotto contratto pure lui. Foiera? Il suo procuratore ci ha informato oggi (ieri, ndr) che Charly ha accettato la proposta biennale di Ravenna. Ha fatto bene e noi lo salutiamo con calore. Ad agosto ci troveremo per sistemare il nostro rapporto (leggasi vecchie pendenze, ndr), ma i rapporti sono ottimi, quindi nessun problema. Dordei?
Non posso negare che il giocatore ci interessi, ma non è così vicino come pensate. Ripeto, mi danno del pessimista, io
sono solo realista. Vogliamo tornare ad essere l’Andrea Costa di qualche anno fa, quella conosciuta in Italia per pagare regolarmente i giocatori, e allora non dovremo spendere un euro più del previsto. La panchina sarà piena di scommesse, forse con 4 Under, anche perché puntiamo ad uno dei primi per l’utilizzo dei giovani».
Divertimento. Questa la parola d’ordine di Mitchell Poletti che, da ex forlivese, forse dovrà sudarsi all’inizio l’affetto
dei tifosi imolesi, ma determinatissimo a giocare al meglio per la causa biancorossa: «Nella mia scelta ha pesato solo un fattore – commenta con onestà -, quello di giocare il più possibile. Ho 26 anni, un ’età alla quale si comincia a maturare e ho capito che per divertirmi devo stare in campo. Pur di trovare un posto da titolare sarei andato in Silver, quindi l’offerta di Imola l’ho accettata con entusiasmo. Ho parlato con Esposito sabato scorso e noto molte affinità tra lui e Pozzecco, entrambi infatti, grazie al passato da eroi nelle rispettive piazze (Imola e Capo d’Orlando, ndr), possono portarsi dietro tifosi e ambiente. Mi aspetto una Legadue ancora più difficile, perché molti giocatori hanno accettato
di scendere di categoria e lo straniero in meno non si sentirà nemmeno. Obiettivi? Io sono venuto qui per andare ai
play-off, ma i proclami non hanno senso ora. Aspettiamo di vedere la squadra completata e poi Brescia insegna che conta molto di più l’amalgama del roster». Poletti rientra al 100% nel progetto di basket di Esposito, veloce e frizzante:«Di me hanno sempre detto che giocando piano perdo incisività. Forse è vero, viste le ottime stagioni
disputate con Di Lorenzo, Vucinic e Pozzecco. Il passato da forlivese? L’anno scorso è stato accolto bene Frassineti,
quindi arrivo sereno. Scherzi a parte, ragiono da professionista, non ho neanche guardato quando giocheremo con Forlì
».