La Voce di Romagna, 1 agosto 2013: Giordani: “Quest’Acmar mi piace molto”
Rilassato dalle vacanze estive ma già carico e concentrato per la prossima stagione: Lanfranco Giordani ha nel mirino la Legadue Silver e riparte dall’ossatura della squadra che ha centrato la promozione che di fatto lancia Ravenna nel basket che conta. “Sono molto soddisfatto di come ci stiamo muovendo sul mercato – analizza l’allenatore dell’Acmar – abbiamo acquisito due giocatori con buone mani che non avranno problemi ad inserirsi nel gruppo dello scorso anno. Sollazzo mi ha fatto un’ottima impressione nei video e per le referenze che ho ricevuto, dovrà essere quel realizzatore e quel punto di riferimento offensivo che cerchiamo. Tambone è una scommessa su cui investire perché di ragazzi di quell’età con quel talento ce ne sono davvero pochi: è molto bravo perché sa fare tante cose, non è solo un realizzatore ma gli piace far giocare la squadra”.
“Per avere una squadra perfetta – prosegue Giordani – dobbiamo inserire un ultimo tassello, un 4-5 che completi il nostro reparto lunghi: come riferimento ho detto che cerchiamo un giocatore alla “Diego Fajardo”, che sia un mestierante, prenda rimbalzi e abbia un tiro discreto, insomma che possa garantirci un’altra dimensione di gioco, consentendo a Broglia di evoluire per diversi minuti in posizione di ala piccola”.
Il livello del campionato, visti gli ultimi colpi di mercato, si sta innalzando prepotentemente ma la cosa non sembra turbare l’allenatore giallorosso. “Era inevitabile che fosse così perché questo è un campionato sperimentale, a cui partecipano squadre che erano già di B1 e che quindi, confermando parte del roster e magari aggiungendo un paio di stranieri, sono tecnicamente di livello superiore. Noi ci approcciamo a questa nuova realità con molta umiltà, partendo da un’ossatura italiana consolidata a cui abbiamo aggiunto due giocatori giovani e importanti. Il nostro obiettivo è quello di cercare di vincere più partite possibile e centrare una salvezza che sarebbe un grande risultato: ci sono società che stanno allestendo degli squadroni, come Ferrara e Firenze, ed altre, come Chieti e Bari, che sono un po’ in difficoltà, noi dobbiamo cercare di mettercene tre alle spalle”.
Inevitabile chiedere a Giordani cosa cambierà visto l’inserimento in squadra di elementi stranieri. “Il modo di lavorare cambia poco – conclude il coach dell’Acmar – perché sostanzialmente abbiamo messo due giocatori nuovi in un gruppo con una forte identità: abbiamo trovato il nostro stile di pallacanestro e vogliamo continuare su questa strada, sicuramente si alzerà il livello tecnico ma sono fiducioso perché ho giocatori con ampi margini di crescita che hanno tutte le capacità di fare bene anche in Legadue Silver”.
Riccardo Sabadini