• 31/05/2013
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La Voce di Romagna, 31 maggio 2013: Amoni e Fattori, amici nemici per la finale DNB

Nemici, sportivamente parlando, in campo ed amici nella vita: nella serie finale che vale la promozione in Legadue Silver c’è una storia nella storia e riguarda due dei protagonisti annunciati che si troveranno a battagliare sotto le plance e, perché no, anche oltre la linea dei 6.75: Francesco Amoni, capitano dell’Acmar e Giovanni Fattori, totem e leader dell’Affrico Firenze. I due hanno giocato insieme una parte di stagione nel 2009 a Scafati ma si conoscono da una vita. Tutta colpa dei derby senesi con Francesco a difendere i colori della Virtus e Giovanni in maglia Mens Sana.

“A parte l’anno che abbiamo condiviso in Legadue a Scafati – sorride Fattori – è una vita che gioco contro Francesco, ci scontriamo da almeno 14-15 anni fin dai tempi delle giovanili a Siena ed ogni incontro mi ha insegnato qualcosa; ho una grande stima di lui come uomo e come giocatore, uno dei migliori non solo nel suo ruolo ma dell’intera DNB; prima della partita ci abbracceremo ma poi in campo ci daremo battaglia ed ognuno farà di tutto per far vincere la propria squadra”.

“Purtroppo con Giovanni ho fatto solo pochi mesi  – risponde Amoni – perché a novembre lui cambiò squadra ma da avversari ci siamo scontrati tante volte, derby giovanili alle finali nazionali, durante i campionati. E’ un bravissimo ragazzo, conosco la sua famiglia, sono contento che giocatori del suo calibro siano scesi in DNB per alzare il livello di questo campionato”.

Inevitabile chiedere ad entrambi come vivano questa marcia di avvicinamento ad un appuntamento storico per entrambi i club. “Le sensazioni con cui ci approcciamo a questa finale sono positive – analizza Fattori – grazie anche ai risultati con cui ci arriviamo: all’inizio dell’anno Ravenna-Firenze era un po’ la finale pronosticata da tutti, noi abbiamo sofferto di più per centrare questo obiettivo perché abbiamo vissuto una stagione travagliata per i problemi di infortuni che ci hanno tormentato mentre l’Acmar ha letteralmente dominato il campionato, giocando la miglior pallacanestro dell’intera DNB, come testimoniato dal successo in Coppa Italia. Per noi Ravenna è stato un punto di riferimento da seguire per stare con le migliori ed ora che siamo qui ce la vogliamo giocare: rispetto alla stagione regolare arriviamo a questo appuntamento in condizioni migliori e in un momento più favorevole, speriamo duri”. “L’entusiasmo qui a Ravenna è alle stelle – ribatte il capitano giallorosso – lo sentiamo e lo viviamo nella marcia di avvicinamento alla finale, la gente ci riconosce e ci saluta per strada, ci rendiamo conto di aver già scritto una pagina di storia ma non è ancora finita perché manca il tassello finale. Sarà una partita completamente diversa dalla semifinale, Firenze è una squadra con più talento e meno tatticismi rispetto a Cento; sotto i tabelloni ci saranno dei bei duelli, loro dovrebbero recuperare anche Toppino ma penso che la chiave principale sarà l’intensità difensiva. Dovremo aggredirli fin dal primo possesso ed imporre il nostro gioco come sempre, senza prendere come riferimento le due partite di campionato che non ci devono illudere perché quando li abbiamo incontrati non erano al completo”.

In chiusura entrambi i giocatori concordano su una cosa. “Siamo contenti che sia questa la finale – concludono Amoni e Fattori – perché entrambi lo avevamo pronosticato ad inizio stagione quando guardando i roster pensavamo che Ravenna e Firenze fossero le due squadre più accreditate per il salto di categoria”.

Riccardo Sabadini


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