Ma è stato in quello di ritorno che i ragazzi dell’altro Giordani, Gabriele, hanno avuto un ‘crollo’: 7 gare vinte e 8 perse hanno fatto scivolare Firenze al terzo posto a pari punti con Cento e Poderosa, dietro ad Empoli. E sono stati solo i favorevoli scontri diretti con emiliani e marchigiani a collocarla come testa di serie numero 3 nella griglia playoff. Le attenuanti della flessione ci sono tutte: dalla 22ª giornata, fino in pratica alla fine della stagione regolare, è mancato il playmaker titolare Riccardo Serena, giocatore importantissimo nello scacchiere toscano. E senza di lui sono arrivate 5 sconfitte nelle ultime 8 giornate. Per rimpiazzarlo la società ha preso il massiccio Fabio Lovatti, che ha impiegato diverse partite per prendere in mano la squadra: al ‘PalaCosta’ in campionato, per esempio, fu praticamente nullo.
Per quanto riguarda gli scontri diretti, sono 2-0 a favore dell’Acmar. In entrambe le gare l’Affrico ha subìto la rocciosa difesa dei giallorossi che hanno chiuso ogni varco, impedendo ai toscani di esprimersi in attacco. Ma in entrambe le gare l’Affrico era senza una pedina importante: il lungo di riferimento Giovanni Fattori all’andata e il play Serena al ritorno anche se, in verità, la superiorità di Ravenna non è stata mai in discussione.
In finale la resa dei conti sarà dunque ad armi pari e Firenze è senza dubbio squadra da tenere d’occhio. Affacciatasi ai playoff a ranghi completi, l’Affrico ha ritrovato di colpo la compattezza da grande squadra. Ha spezzato le velleità di Montecatini infliggendole 35 punti di scarto a domicilio e ha battuto Siena sempre in due gare. Il più pericoloso in chiave offensiva è il lungo Fattori (nella foto), che in questi playoff viaggia a una media di quasi 17 punti a partita, poi nell’ordine Paparella con oltre 15, Fontani con 12 e Grilli con 11. Nella semifinale poi è venuta fuori tutta la classe del giovane Mattia Udom, capace di andare in doppia doppia in entrambe le gare con Siena: 20 punti e 13 rimbalzi in gara 1, 20 e 14 in gara 2.
Il pronostico quindi è aperto e solo il vantaggio fattore campo lo fa pendere leggermente dalla parte dei giallorossi che, però, dovranno essere bravi imporre la legge del ‘PalaCosta’ per mettere subito grande pressione sui toscani.
Stefano Pece


















