La Voce di Romagna, 26 maggio 2013: Acmar, batti Cento per entrare nella storia
Appuntamento con la storia per l’Acmar che questa sera, con palla a due alle ore 19 (dirigono Gregorio Cannoletta di San Nicola la Strada (CE) e di Alessio Sansone di Aprilia (LT)), potrebbe conquistare una storica qualificazione alla finale promozione in Legadue Silver: prima però bisognerà piegare la resistenza di una coriacea Tramec Riduttori Cento che ha costretto i giallorossi a una gara 3 che sarà giocata in una cornice eccezionale visto che i biglietti del Pala Costa sono stati esauriti in prevendita. Coach Giordani è carico e non vede l’ora di scendere in campo. “Siamo pronti e concentrati – commenta Giordani – per la partita più importante della nostra stagione. E’ difficile prevedere che cosa succederà, quello che è certo è che dovremo mettere sul campo tutto ciò di cui siamo capaci, per fare una buona prestazione e conquistare ciò che ci siamo meritati nel corso di tutta la stagione regolare. Confidiamo nell’affetto e nel supporto della nostra gente, che sino ad oggi ci ha aiutato nel rendere il Pala Costa un campo particolarmente difficile per ogni avversario. Vogliamo continuare il nostro percorso e raggiungere qualcosa di inedito a Ravenna”.
Le prime due gare della serie hanno dato indicazioni su quali sono gli aspetti che possono fare la differenza; proviamo a riassumere in tre punti quali possono essere le chiavi di questa gara 3.
LA PERICOLOSITA’ DI RIVALI – In gara 1 e nel primo tempo di gara 2 Eugenio Rivali si è assunto maggiori responsabilità offensive, come più volte durante la stagione gli ha chiesto coach Lanfranco Giordani ed i risultati sono stati notevoli con 19 punti messi a referto nella prima partita e la sensazione che Ravenna potesse prendere controllo di gara 2. Nel secondo tempo di giovedì sera, Rivali si è dedicato di più a servire gli altri rinunciando ad attaccare come aveva fatto in precedenza e l’Acmar ha incontrato qualche difficoltà. Giordani ha bisogno che il suo playmaker torni ad essere una minaccia per la difesa emiliana perché così facendo può creare spazi per gli altri e realizzazioni per se.
CONTROLLO DEL RITMO ED INTENSITA’ DIFENSIVA – In gara 1 e nel primo tempo di gara 2 Ravenna è riuscita ad alzare i ritmi ed ha messo in difficoltà Cento mentre nel secondo tempo, quando i giocatori di coach Giuliani sono riusciti a giocare più spesso a metà campo, Rorato e compagni sono riusciti a mettere le mani sul match. E’ evidente che se l’Acmar riuscirà ad imporre la propria intensità fisica sui due lati del campo potrà conquistare gara 3 altrimenti sarà costretta a soffrire fino all’ultimo minuto, contro le alchimie di Cento.
BIG SUPER, LA DIFFERENZA DEGLI UOMINI DI COMPLEMENTO – L’accorgimento di Giuliani in gara 2, con Rorato che ha preso il posto di Agusto in quintetto, si è rivelato vincente ma la Tramec se vuole fare l’impresa a Ravenna dovrà avere qualcosa di più dalla panchina che in gara 2 ha prodotto solamente due punti con Tedeschini; dal canto suo Ravenna dovrà chiedere maggiore impatto offensivo a Penserini (2 punti in 2 gare con 1/10 dal campo) e Cernivani che, in gara 1 uscendo dalla panchina insieme a Broglia, aveva fatto la differenza. La sensazione è che gara 3 non sarà decisa dai soliti Di Trani o Amoni ma da qualche protagonista inatteso.
Ravenna proverà a far valere la legge del Pala Costa, ancora imbattuto in questa stagione e che cercherà di essere ancora una volta il sesto uomo in campo, come successo più volte durante questa post-season; previsto da Cento l’arrivo di un contingente massiccio di tifosi biancorossi pronti a sospingere la loro squadra all’impresa. Chi vincerà raggiungerà in finale l’Affrico Firenze che ha regolato 2-0 la Virtus Siena.
Riccardo Sabadini