Il Resto del Carlino, 22 maggio 2013: “A Cento per chiudere la serie”
Cresce l’attesa per gara-2 di semifinale. L’Acmar sta preparando nei dettagli la sfida che la vedrà in scena al PalaBenedetto di Cento. Dalla società ospitante, vista la grande domanda dei tifosi giallorossi che hanno esaurito in pochi minuti i primi 100 tagliandi, ne sono giunti altri 110 e i Leoni Bizantini hanno organizzato un pullman per la trasferta di domani sera.
Intanto Giorgio Broglia presenta così la sfida. “Siamo molto carichi dopo gara-1. In quella partita, pur avendo lottato a lungo, abbiamo sempre avuto in mano il pallino del gioco e siamo consapevoli della grandissima opportunità che abbiamo domani sera. Vincendo avremmo due giorni di riposo in più, che sarebbero molto importanti per noi”.
Che partita ti aspetti da parte di Cento?
“Non credo ci saranno grosse differenze con gara-1. Loro possono alternare diversi tipi di difesa e credo che li useranno tutti. Stiamo studiando i modi di attaccarle preparandoci con cura”.
Cento si concentrerà ancora su Amoni o ha capito che potete essere tutti pericolosi?
“Loro erano convinti che bisognava neutralizzare Amoni per fermare l’Acmar. Certo, Amoni è un giocatore importantissimo che può risolvere le gare con le sue giocate e l’ha dimostrato domenica, segnando 17 punti e 10 rimbalzi nonostante una costante marcatura a uomo. Ma la nostra caratteristica principale è quella di essere un gruppo unito, nel quale tutti possono recitare il ruolo del protagonista”.
Come avete dimostrato tu e Cernivani che, entrando dalla panchina, domenica avete firmato il 10-0 che ha innescato la fuga nel secondo quarto.
“Siamo consapevoli dell’importanza di farci trovare pronti quando siamo chiamati in causa. Domenica siamo entrati subito in partita, anche perchè ognuno di noi conosce bene il compito che gli è stato assegnato e questo aiuta a rimanere concentrati sull’obbiettivo. Poi dobbiamo essere bravi a seguirlo alla lettera”.
Meglio chiuderla giovedì o domenica al PalaCosta?
“Per quello che abbiamo visto domenica, con lo splendido pubblico che ci ha incitato per 40 minuti, sarebbe bello giocare ogni volta davanti a loro. Ma non è questo il caso, andiamo a Cento per vincere e non vogliamo presentarci troppo “morbidi” come abbiamo fatto a Castelfiorentino. Quella sconfitta è stata utile per capire quali sono gli errori da non ripetere”.
Stefano Pece