La Voce di Romagna, 18 maggio 2013: Capitan Amoni carica l’Acmar: “Che bello sentire l’entusiasmo della gente”
Il cuore del capitano batte al ritmo regolare: Francesco Amoni è uno dei pochi giallorossi a trovarsi di nuovo in semifinale dopo l’esperienza sfortunata dello scorso anno, dove l’Acmar venne eliminata in tre partite dalla Calligaris Corno di Rosazzo, e sa già quello che lo aspetta domenica quando andrà in scena gara 1 del derby contro la
Tramec Cento che vale l’accesso alla finale promozione. “Ci aspetta una partita molto difficile, – analizza sereno Amoni – sappiamo che loro sono una squadra molto esperta e con alcuni giocatori di grande talento; mi aspetto che ci mettano grandissima pressione, provando a rompere le nostre trame di gioco, che finora sono state la nostra
caratteristica che ci ha permesso di ottenere ottimi risultati, con aggressività. Loro sono molto carichi perché vengono da un 2013 importante, con 13 vittorie nelle ultime 18 partite e un grande entusiasmo; sono in grandissima condizione e vogliono fare il colpaccio, noi possiamo contare sul fattore campo e vogliamo a tutti i
costi sfruttarlo: sono convinto che verrà fuori una bella semifinale, un derby caldo anche sulle tribune con tanti tifosi colorati e calorosi da una parte e dall’altra, con la speranza che non ci siano episodi che rovinino questa festa”.
La pressione inevitabilmente è tutta dalla parte dell’Acmar che, dominatrice della regular season e vincitrice della Coppa Italia di DNB, è chiamata a confermare quanto di buono fatto in stagione. “Siamo arrivati primi – commenta il capitano giallorosso – e quindi per forza tutti ci danno per favoriti: nei playoff siamo chiamati a confermare quello che di buono abbiamo ottenuto finora; con Castelfiorentino è stato solo l’inizio, ora speriamo di continuare su questa scia. Sarà una serie difficilissima ma dobbiamo e vogliamo sfruttare il fattore campo per provare a conquistare questa storica finale. Non sentiamo la pressione della città, per noi il movimento che si è creato è motivo di
orgoglio, la gente che ci segue viene per noi: a Ravenna di solito è la pallavolo il primo sport cittadino ma con il nostro gioco ed i risultati siamo riusciti a calamitare tanto pubblico ed è un motivo di grande vanto per noi”.
Dal punto di vista tecnico la Tramec è un avversario ostico, soprattutto sotto canestro dove Amoni si troverà a battagliare contro lunghi del calibro di Nieri, Agusto e Carretti. Proprio Agusto in settimana ha detto che per fermare l’Acmar il segreto è fermare Amoni. “Con l’arrivo di Agusto – conclude il pivot ravennate – hanno allungato
le rotazioni sotto canestro; la Tramec ha giocatori importanti sugli esterni come Di Trani e Bona, sotto canestro Nieri, Carretti e lo stesso Agusto hanno grandissima esperienza e solidità. Se fermano me stoppano l’Acmar? Non credo, abbiamo dimostrato che quest’anno ci sono 8-9 giocatori che possono recitare da protagonisti e contribuire a
vincere le partite; abbiamo vinto partite in cui io ero assente o ho giocato male: se la Tramec si concentrerà per fermare me potrebbe essere un bene perché potrebbe trascurare altri giocatori in grado di fare la differenza”.
Riccardo Sabadini