La Voce di Romagna, 16 maggio 2013: Di Trani – Cernivani, veri amici col sogno della finale
Avversari in campo, ma amici nella vita. Per Stefano Cernivani e Simone di Trani, play guardia della Tramec Riduttori Cento, la semifinale playoff che vedrà di fronte Ravenna e Cento sarà speciale. I due sono, infatti, legati da un’amicizia profonda che dura ormai da anni e ancora viva nonostante le loro carriere li abbiano portati in giro per l’Italia.
Cominciò così… Tutto ebbe inizio nell’estate del 2010, quando entrambi firmarono per la Naturino Civitanova Marche nell’allora B Dilettanti. Tra Di Trani, fresco di promozione in A Dilettanti con Recanati, e Cernivani, alla prima esperienza lontano da casa dopo anni ad Ancona, nacque subito un forte legame, rimasto intatto anche nella stagione successiva quando le loro strade si divisero. Un rapporto cementato anche dal fatto che ricoprono lo stesso ruolo, con DI Trani che è stato una sorta di maestro del giovane Cernivani: “Ci telefoniamo ancora adesso tutti i lunedì – racconta Cernivani – e l’ultima volta è stata ad inizio settimana. Mi ha chiamato Simone preoccupato per avermi visto zoppicare il giorno precedente al PalaCosta contro Castelfiorentino. L’ho rassicurato dicendogli che domenica sarò della partita, anche perché mi toccherà senza dubbio marcarlo.
Sul filo dei ricordi. Proprio la difesa ha visto i due protagonisti di un singolare episodio durante la partita di andata, giocata al PalaCosta a inizio dicembre. “Quando l’allenatore mi ha detto di marcare in maniera intensa Cernivani pressandolo senza farlo respirare, mi sono quasi messo a ridere – dice Di Trani – tanto che a gioco fermo mi sono avvicinato a Stefano dicendogli “ma guarda un po’ chi mi tocca marcare faccia a faccia”. Lui si è ovviamente messo a ridere. Mi ha fatto piacere andare a vederlo giocare dal vivo domenica scorsa, e sarà molto bello trovarlo da avversario”. Anche Cernivani ha un aneddoto simpatico da raccontare sull’amico: “In una partita dell’anno di Civitanova, Di Trani segnò 21/21 ai liberi subendo 15 falli, statistiche che sono quasi incredibili. Ancora oggi racconto questo episodio ai compagni e nessuno mi crede, tanto che in molti sono andati a guardare il tabellino di quella gara perché non si fidavano di me”.
Il maestro e l’allievo. Passando al basket giocato, alcuni segreti della pallacanestro al giovane esterno dell’Acmar sono stati raccontati proprio da Di Trani. “Quella di Civitanova era una stagione importante per la mia carriera, anche a livello umano, perché ero reduce dalla retrocessione con Ancona ed ero molto giovane. Simone mi ha aiutato molto facendomi da chioccia e subito è nato un bel rapporto anche fuori dal campo. Uscivo spesso con lui, trovando davvero un amico di cui fidarmi”. A Cernivani manca però ancora quella malizia tipica del play centese, pur avendo qualità: “Stefano ha delle mani d’oro e se è in giornata è difficile da marcare – spiega Di Trani -. I 31 punti segnati contro Castelfiorentino ne sono la dimostrazione. E’ maturato molto in questi anni diventando un punto fermo di una squadra forte come l’Acmar. Di sicuro è uno degli elementi più pericolosi di un roster davvero competitivo tra cui spicca Rivali, il miglior play del campionato: l’Acmar ha dimostrato durante la stagione di essere la squadra più forte e i playoff lo stanno confermando”.
Anche Cernivani non risparmia elogi all’amico: “Simone è un giocatore che da anni milita in questo campionato ed è abituato a giocare i playoff. Proprio l’esperienza è uno dei punti di forza di Cento. Decisivo sarà ancora il fattore campo, soprattutto se i nostri tifosi saranno caldi come accaduto nella serie con Castelfiorentino”.
DA buon regista, Di Trani ha già in testa la tattica per superare il turno: “Tutta la pressione è sulle spalle di Ravenna – rivela – e noi dovremo essere bravi a farla aumentare. Nella serie al meglio delle tre partite è decisiva gara-1, perché può spostare gli equilibri. Se riusciremo a vincere al PalaCosta faremo un netto passo avanti considerando che in casa nostra è difficile vincere (l’Acmar ha infatti perso in regular season, ndr). Non sarà però semplice, perché nessuno ha vinto su quel parquet, ma all’andata ci arrendemmo soltanto nel finale e dunque sono ottimista”.
Luca Del Favero